la canottiera con l’unicorno

Una piccola canottiera per far contenta una bimba. L’animale magico e colorato va per la maggiore fra le piccoline!

Occorrono 150 g di filo di cotone bianco, poco filo di 3 colori diversi, qualche gugliata di filo nero per gli occhi, un uncinetto n. 3, un ago da lana e perline colorate. La mia taglia è per 4 anni.

Spiegazioni

Davanti

Fare una catenella di 70 maglie (34 cm) e lavorare a m. alta avanti e indietro per 27 cm di altezza (31 righe).

Cominciare a diminuire per gli scalfi 10 maglie all’inizio della riga e 10 maglie alla fine (lavorare all’inizio 10 mezze m. basse e alla fine non lavorare le ultime 10 maglie).

33°-37° riga: fare una diminuzione all’inizio e una alla fine. Chiudere il lavoro e fare il dietro come il davanti.

Bretelle

Su una catenella di 8 m. lavorare 7 m. alte, girare il lavoro e diminuire 1 m. all’inizio e 1 alla fine, si hanno 5 m. alte. Girare il lavoro e diminuire 1 m. all’inizio e 1 alla fine, si hanno 3 m. alte.

Continuare a lavorare avanti e indietro 3 maglie per 19 volte in tutto, poi aumentare di nuovo 1 m. all’inizio e 1 alla fine della riga (5 maglie), alla riga successiva aumentare di nuovo 1 m. all’inizio e 1 alla fine (7 m.) Tagliare il filo e affrancare. Lavorare una seconda bretella uguale.

Riccioli

Montare 22 catenelle e a partire dalla terzultima catenella lavorare 3 m. alte in ogni catenella. Fare 3 riccioli di colori diversi.

Occhi

Con il filo nero fare un cerchio magico e all’interno lavorare 8 m. basse.

Corno

Con un filo colorato montare 8 catenelle e lavorare: 1°-2° giro: 7 m. basse; 3° giro: 1 diminuzione all’inizio e 1 alla fine (5 m). 4° giro: 5 m. 5° giro: 1 diminuzione all’inizio e 1 alla fine (3 m). 6° giro: 3 m. 7° giro: 1 diminuzione all’inizio e 1 alla fine (1m).

Rifiniture

Cucire il davanti al dietro lungo i lati, cucire le spalline.

Bordi

Intorno allo scollo, ai 2 lati delle spalline e intorno agli scalfi lavorare un bordino: *1 m. bassa, 3 catenelle, saltare 1 m. Ripetere da *.

Cucire il corno, i riccioli, gli occhi e ricamare la bocca e le narici.

Per il bordo colorato inferiore ho lavorato 2 giri: (1 m. alta, 1 catenella, saltare 1 m.) in 2 colori diversi, lasciando le aperture sui lati.

Il 3° giro va lavorato con il terzo colore, ma prima di iniziare vanno inserite nel filo le perline. Io ne ho utilizzate in tutto 32, 16 per il davanti e 16 per il dietro. Poi lavorare: *3 catenelle, inserire 1 perlina e fissarla con mezza m. bassa, 3 catenelle, 1 m. bassa sulla m. alta del giro precedente, 1 catenella, 1 m. bassa sulla m. alta successiva. Ripetere da *.

alberi spaccasassi

Questo leccio imponente è riuscito a crescere nonostante la presenza della dura roccia vulcanica, le sue radici e il suo tronco si sono insinuati quando erano ancora giovani e sottili in fessure naturali che hanno contribuito ad allargare, stagione dopo stagione, anno dopo anno, sia con la sola pressione meccanica, sia approfittando della naturale erosione dovuta alle piogge, al gelo e al caldo. le radici hanno aggiunto anche un’azione chimica.

Spagna giugno 15 247

Questo Pinus nigra è riuscito invece con il suo sistema radicale poderoso ad ancorarsi e crescere sulla roccia calcarea.

Le radici di questi faggi ci testimoniano tutta la tenace lotta dell’albero per sopravvivere e crescere.

Qualche alberello cerca di sfruttare anche le fessure di città, se non verrà rimosso spaccherà anche l’asfalto.

In questo caso il fico affonda le radici nellaq copertura a volta di un manufatto archeologico, ma si è adattato a crescere capovolto! I rami invece di andare verso il cielo, hanno quasi raggiunto il suolo.

Anche questo enorme albero è cresciuto su antiche rovine ed ha trovato abbastanza nutrimento e spazio per diventare veramente imponente!

vestitini colorati con gli avanzi di filo

Chi lavora molto ai ferri o all’uncinetto accumula tanti gomitolini colorati di cotone o di lana che prima o poi è necessario trovino un utilizzo.

Ecco alcuni dei miei lavori con cui li ho utilizzati. Su ognuno il link riporta alle spiegazioni.

Il cappellino colorato lavorato all’uncinetto si fa in pochissimo tempo ed è ottimo per smaltire gli avanzi di cotone.

Per smaltire i gomitolini di lana si possono inventare tanti animaletti colorati sulla copertina marina!

Il golfino coloratissimo smaltirà fino all’ultimo gomitolino avanzato!

Le scarpine a crochet sono semplici da fare e richiedono pochissimo filo di due colori diversi.

Anche le calzine bicolori si fanno con pochissimo filo.

Per il vestitino estivo basta pochissimo filo di cotone e un ritaglio di stoffa colorata.

Anche le bomboniere si possono fare con gli avanzi di filo, perché non è necessario che siano tutte dello stesso colore!

10 anni di blog

maggio 2012

Sono passati 10 anni dai primi articoli che scrissi per questo blog! Da allora ne ho pubblicati più di mille, cercando di mantenere una certa costanza, con qualche periodo di stanca, ma in genere posso dire di essermi divertita.

gennaio 2013

Ho scritto dei miei interessi e di ciò che mi incuriosisce, dei miei lavori, dei miei viaggi, delle passeggiate per Roma, della vita in campagna e delle mie ricette.

luglio 2014
giugno 2015
luglio 2016
febbraio 2017
ottobre 2018
marzo 2019
aprile 2020
maggio 2021
febbraio 2022

Continuerò a scrivere, fino a che mi piacerà farlo!

Montaperti e le crete senesi

Le crete senesi sono tra i più caratteristici paesaggi toscani, attirano turisti da tutto il mondo e sulle tortuose strade che le attraversano è comune incontrare americani, tedeschi, giapponesi e coreani.

Sono un arido deserto color ocra o grigio che si tinge di verde e giallo in inverno e primavera, il colore dei germogli di grano e dei fiori delle erbe da foraggio. In estate è tutto d’oro per le spighe mature, per poi tornare all’aridità e nudità della terra riarsa e screpolata dopo la mietitura.

Le crete erano il fondale del mare pliocenico emerso e modellato dall’erosione dei corsi d’acqua che formano valli e solchi.

A volte il terreno è stato scavato in ripidi calanchi, dove l’erosione è stata più rapida. Altre volte si formano collinette di colore chiaro chiamate biancane come nel Deserto di Accona. Il loro colore è dovuto alla presenza in superficie di sali minerali, soprattutto solfato di sodio che rendono il terreno poco fertile e inadatto alla coltivazione. L’assenza di copertura vegetale aumenta l’insolazione e accentua il fenomeno della concentrazione di sali in superficie.

Il deserto di Accona è dipinto nell’affresco di Ambrogio Lorenzetti “Effetti del Buongoverno in campagna” (1338-1340) che si trova nella Sala della Pace del Palazzo Pubblico di Siena.

Le colline senesi conservano le fattorie sulla loro sommità e il loro profilo è accompagnato da filari di cipressi piantati lungo le strade di accesso a questi poderi, oggi spesso traformati in resorts di lusso.

Il paesaggio delle colline senesi ha il suo grande fascino e infonde un senso di serenità, ma fu teatro di una battaglia sanguinosissima fra le repubbliche di Siena e di Firenze che ancora a distanza di più di sette secoli ha lasciato uno strascico di rivalità e ostilità fra senesi e fiorentini.

La battaglia si combattè il 4 settembre 1260 nella piana presso il castello di Montaperti, vicino alla confluenza fra il fiume Arbia e il torrente Malena. Erano schierati in campo 15 mila senesi con i loro alleati ghibellini e 30 mila fiorentini con i loro alleati guelfi. L’armata senese riportò una vittoria completa facendo strage dei loro avversari, come canta Dante: “lo strazio e ‘l grande scempio che fece l’Arbia colorata in rosso” Inferno X, 85-86.

Sulla collinetta ornata di cipressi una piramide di pietra ricorda ancora l’evento che i senesi rievocano ancora. La vittoria portò al dominio dei ghibellini sulla Toscana e alla predominanza della Repubblica di Siena sulla scena politica del tempo.

fiori inaspettati

Questi sono fiori inaspettati, sbocciati da piante inaspettate, che si sono piantate da sole sul mio balcone e che io non ho eliminato, ma nemmeno tanto curato, qualche innaffiatura, un po’ di concime ogni tanto, l’estate poi sono lasciate a se stesse.

Nonostante tutto queste povere piante vivono, crescono rigogliose e a primavera fioriscono! Sono crassulacee, adattate a contentarsi di poco e a sopravvivere in condizioni di aridità e povertà del terreno, alcune come il sedum e la kalanchoe hanno poi una straordinaria capacità di propagarsi per via asessuale: al sedum basta piantare una fogliolina per vederla radicare; la kalanchoe porta invece sul margine delle foglie le piantine neonate pronte a radicarsi e crescere appena cadute nel terreno.

Anche la Tradescantia è arrivata chissà come sul mio balcone e continua a espandersi e a fiorire, fa onore al nome con cui è conosciuta: erba miseria, perchè si contenta veramente di poco!

Sono commoventi queste piante! I loro fiori non sono forse così belli come quelli delle piante comprate, ma hanno sicuramente un valore aggiunto, sono molto parche e mi regalano verde per tutto l’anno e fiori in primavera. Ricambierò dedicando loro un poco di cure!

la canottiera con i pesciolini

Con lo stesso filato usato per il giacchino a crochet ho realizzato questa piccola canottiera per l’estate con i pesciolini colorati ricamati a punto calza.

La mia taglia è per 1 anno di età, la larghezza finale è 28 cm, l’altezza dal bordo inferiore allo scollo 27 cm. Per farla ho utilizzato 80 g di filo di cotone, ferri n. 3, 2 bottoncini, 1 ago da lana e poche gugliate di cotone da ricamo in diversi colori.

Davanti

Montare 60 maglie e lavorare a legaccio (tutti i ferri al diritto) per 8 ferri facendo 1 aumento alla seconda e penultima maglia dei ferri pari (2°, 4°, 6°, 8°). Si hanno 68 maglie.

Continuare a m. rasata fino a 18 cm di altezza totale. Iniziare a diminuire 1 maglia per parte all’inizio e alla fine dei ferri a diritto. A 20 cm di altezza totale continuare le diminuzioni, ma nel frattempo lavorare le 3 maglie iniziali e finali a legaccio per i bordi degli scalfi.

A 24 cm di altezza di m. rasata (78 ferri) si hanno 42 maglie, lavorare a legaccio le 18 centrali continuando a m. rasata sulle altre e continuando sempre le diminuzioni.

Dopo 5 ferri intrecciare le 18 maglie centrali e continuare separatamente le 2 parti rimaste continuando le diminuzioni alle 2 estremità e diminuendo anche, solo nei ferri a diritto, 2 volte 1 maglia dal lato scollo.

Quando rimangono 5 maglie continuare a legaccio per 2 ferri poi intrecciare. Lavorare allo stesso modo l’altra metà.

Dietro

Si lavora come il davanti, ma le bretelline vanno continuate a legaccio per 10 cm (43 ferri). Fare un’asola: 2 maglie insieme e una gettata nella maglia centrale delle 5, continuare altri 2 ferri poi intrecciare.

Rifiniture

Ricamare i pesciolini a punto calza con il filo colorato.

Cucire i fianchi fino alle maglie a legaccio degli scalfi, cucire i bottoni, ripassare le asole a punto festone con un filo più sottile.

la tomba di Cecilia Metella e il Vulcano Laziale

Il Mausoleo di Cecilia Metella e il Palazzo Caetani sull’Appia Antica

L’Appia Antica è una delle principali mete turistiche di Roma, celebrata come Regina Viarum, la regina delle vie fin dall’antica Roma, è una delle vie consolari che partivano, e partono da Roma. Io ne ho parlato qui.

Era ricchissima di monumenti e tombe, fra queste è rimasto imponente nonostante i crolli e le spoliazioni, il Mausoleo di Cecilia Metella, nobildonna appartenente a una potente e ricca famiglia, costruito fra il 30 e il 20 a. C., fra i più grandi fra quelli edificati a Roma e il meglio conservato.

Accanto al mausoleo, tanto da fare un tutt’uno con esso, è il palazzo Caetani del XIV secolo, fatto costruire dalla potente famiglia imparentata con il papa Bonifacio VIII. Erano tempi molto agitati fra esponenti di opposte fazioni e molti mausolei dell’Appia furono trasformati in palazzi fortificati, quello di Cecilia Metella divenne il torrione del palazzo.

La tomba di Cecilia Metella è un pregevole edificio che fu oggetto di ammirazione da parte di viaggiatori e artisti fin dal Rinascimento, la sua fama non è però solo diffusa fra turisti e archeologi, questo luogo è conosciuto anche per le sue particolarità geologiche.

Infatti è qui che termina la colata lavica generata a più riprese, fra 200 mila e 300 mila anni fa, dal Vulcano Laziale, sistema collinare noto come Colli Albani. Tale colata per i geologi ha assunto il nome di Capo di Bove, il nome che aveva la zona nel medioevo, dai bucrani che ornano il fregio del mausoleo.

Le colate laviche avevano generato un vasto tavolato vulcanico alto da 6 ai 12 metri e esteso per oltre 10 chilometri. Anche la pietra generata dal raffreddamento della lava ha un nome che rimanda al mausoleo: Cecilite.

La lava fu ampiamente usata dai Romani come materiale di costruzione e per pavimentare le strade. Anche l’Appia fu lastricata con i basoli provenienti da questa colata, di cui sono conservati alcuni tratti che recano ancora i solchi scavati dalle ruote dei carri.

Gli scavi archeologici condotti nelle fondamenta del Palazzo Caetani hanno rivelato un’antica cava sotterranea che si può osservare durante la visita. Fornì materiale per pavimentare molte antiche vie romane. La lava è molto dura da lavorare e ne venivano staccati blocchi inserendo dei cunei di ferro nelle fessure naturali e fra gli strati. Con un mazzuolo poi si batteva sui cunei fino a separarli.

il lago di Montepulciano

Il lago di Montepulciano è un residuo, insieme al lago di Chiusi, dell’estesa area paludosa che occupava gran parte della val di Chiana fino a che, dalla fine del ‘500 i Medici, poi dal ‘700 i Lorena ed infine il fascismo, non intervennero con radicali opere di bonifica che resero coltivabili quei terreni.

I Medici iniziarono le opere di bonifica ampliando e approfondendo l’emissario del lago: il Canale Maestro della Chiana che fa defluire le acque verso l’Arno.

Un altro canale lo collega al vicino lago di Chiusi.

Il lago, chiamato anche chiaro, è situato al confine fra Toscana e Umbria, fra la provincia di Siena e quella di Perugia, cui appartengono sponde opposte. Ha una superficie di circa 150 ettari e una profondità massima di 2,5 m. Oggi è una delle più importanti zone umide dell’Italia centrale, luogo di sosta e nidificazione per gli uccelli migratori che dall’Africa si dirigono verso il nord Europa, per questo è una riserva naturale, un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e una ZPS (Zona di Protezione Speciale).

La riserva ospita una fauna avicola ormai rara altrove, sono state censite quasi 200 specie di uccelli, molti rapaci come gheppio, lodolaio, poiana, nibbio bruno. Vi si trovano ben quattro specie di picchi, tre specie di rondini, l’usignolo, il rigogolo, i gruccioni.

La vegetazione ripariale offre luoghi di nidificazione per molti uccelli acquatici come gli anatidi, le folaghe, i cormorani, gli aironi.

Un tempo il lago era una risorsa che integrava il reddito da coltivazione: vi si praticava la caccia e la pesca e le cannucce erano utilizzate per fabbricare graticci per seccare la frutta, tetti per le capanne e lettiere per le stalle.

La riserva si estende per circa 450 ettari, oltre che il lago comprende i terreni circostanti, i canali e un bosco igrofilo, cioè con vegetazione amante dell’umidità.

Dispone di un centro visite con bar e piccolo museo, area da picnic, sentieri e capanni di osservazione degli uccelli. Si possono affittare binocoli per osservare meglio la fauna.

Un luogo piacevole e tranquillo in cui fare passeggiate in ogni stagione.

un giacchino per l’estate

Un giacchino di filo di cotone color albicocca per l’estate, è per una bimba di 4 anni e per farlo occorrono 200 g di filo di cotone, un uncinetto n. 3,5 e 4 bottoni.

Si lavora in un pezzo solo: avviare 120 catenelle e lavorare per il 1° giro, a partire dalla 3a catenella 118 maglie alte (62 cm)

2° giro: *3 m.a. chiuse insieme sulla 1a maglia, 2 cat., saltare 2 m., ripetere da *.

3°-5° giro: a m. alta, facendo 2 m. alte per ciascuna delle cat. del giro precedente.

6° giro: come il 2°.

Continuare lavorando 3 giri a m,a. e 1 giro a noccioline come il 2° per 25 cm.

Cominciare gli scalfi manica: lavorare 29 m., tornare indietro diminuendo 1 m. all’inizio del giro.

Diminuire 1 m. lato scalfo per 14 righe.

A 9 righe dall’inizio dello scalfo, dal lato scollatura, lasciare le ultime 9 m. non lavorate, poi nelle righe successive diminuire 1 m. per riga anche dal lato scollatura.

Tagliare il filo e chiudere, Fare il secondo davanti in senso inverso.

Dietro: Riprendere le maglie centrali e lavorare avanti indietro sempre facendo 3 righe a m. alta e 1 riga a noccioline. Contemporaneamente diminuire 1 m. all’inizio e una alla fine di ogni riga.

Dopo 12 righe per lo scollo posteriore lavorare 6 m, poi tornare indietro diminuendo 1 m. all’inizio e 1 alla fine della riga. Tagliare il filo e chiudere.

Lavorare l’altro lato del dietro in senso inverso.

Maniche: avviare 32 m. Lavorare 3 righe a m. alta, la 4a riga a noccioline. Continuare a m. alta e noccioline facendo 1 aumento alla 5a riga e poi aumentare 1 m. ogni 4 righe per 4 volte.

A 20 cm di altezza totale cominciare a diminuire 1 m. per parte per gli scalfi per 14 volte.

Rifiniture: fare 2 righe a m. alta intorno ai bordi di abbottonatura. Cucire le spalle, i due estremi delle maniche e poi cucirle al busto. Cucire i bottoni.

Voci precedenti più vecchie

Favole per bambini

Brevi storie della buonanotte da leggere ai bambini per sognare

fiorievecchiepezze

piante, animali e riutilizzo per lasciare una impronta piccola nell'ambiente

El Itagnol

Ultime notizie dalla Spagna e dall'Italia

Lipstick On Coffee Cup

L'entusiasmo non é leggerezza. "L'entusiasmo è per la vita ció che la fame é per il cibo".

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Non Solo Campagna - Il blog di Elena

Il mio mondo, i miei libri, le mie storie

LA MASSAIA CONTEMPORANEA cuoca a domicilio

nel piccolo può fare grandi cose

Gymnastics Creative

Ciao a tutti io sono Mariasole ho 12 anni sono un'homeschoolers, faccio ginnastica artistica da pochissimo tempo ma mi sono subito appasionata, oltre alla ginnastica artistica ho la passione di creare: lavoretti collane bracciali ecc. ecc. per questo il mio blog si chiama gymnastics creative (G.C.)

Favole per bambini

Brevi storie della buonanotte da leggere ai bambini per sognare

fiorievecchiepezze

piante, animali e riutilizzo per lasciare una impronta piccola nell'ambiente

El Itagnol

Ultime notizie dalla Spagna e dall'Italia

Lipstick On Coffee Cup

L'entusiasmo non é leggerezza. "L'entusiasmo è per la vita ció che la fame é per il cibo".

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Non Solo Campagna - Il blog di Elena

Il mio mondo, i miei libri, le mie storie

LA MASSAIA CONTEMPORANEA cuoca a domicilio

nel piccolo può fare grandi cose

Gymnastics Creative

Ciao a tutti io sono Mariasole ho 12 anni sono un'homeschoolers, faccio ginnastica artistica da pochissimo tempo ma mi sono subito appasionata, oltre alla ginnastica artistica ho la passione di creare: lavoretti collane bracciali ecc. ecc. per questo il mio blog si chiama gymnastics creative (G.C.)

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

ciboefilosofia

"Fa del cibo nello stesso tempo qualcosa di normale e di straordinario, di quotidiano e di eccezionale, di semplice e di speciale".

semplicemente homemade

Your Home Decor Gifts - cucito creativo,scrapbooking,bomboniere

Noi Facciamo Tutto In Casa

Ricette di casa nostra, tradizionali e innovative

gioiellidiale

gioielli(e non solo) in ceramica raku,creazioni in maglia e uncinetto e dolcini naturali!

In viaggio con Valentina

Tra vent'anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite (Mark Twain)

Dolce & Salato Senza Glutine

La mia cucina è la mia passione... cucinare mi rilassa e adoro cucinare per me, ma soprattutto per la mia famiglia..