finestrelle

Finestre, finestrine, finestrelle, piccole aperture verso il mondo che fanno entrare un poco di luce, a volte solo un raggio di sole, di più non ce n’entrano!

Finestrelle illeggiadrite da tendine

o da vasi di fiori

 

o incorniciate dal verde.

Finestrelle scavate nella roccia

da cui ci si affaccia per uno sguardo sul mondo

o su un cortile.

Finestrelle aperte nelle mura millenarie.

Roma, mura Aureliane

Roma, arco di Dolabella

Finestrelle aperte nell’abbaino sotto un nido di cicogne, come in una favola!

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

api d’oro

 

Api d’oro

cercavano il miele.

Dove starà il miele?

 nell’azzurro

di un fiorellino,

sopra un bocciolo

di rosmarino

(Federico García Lorca)

Salva

cesti

Mi sono sempre piaciuti i cesti, grandi, piccoli, con manico e senza, presenti accanto agli uomini fin da tempi peistorici, fabbricati con i materiali vegetali più diversi: canne (da cui la parola canestro), giunchi, tife, vimini, steli d’erba, di asfodeli, cortecce, ramoscelli, foglie di palma, corda, juta.

La raccolta dei rami di vimine

Ogni popolo ha usato il vegetale che trovava più abbondante nel suo territorio e dopo una lavorazione lunga e paziente ne ha ottenuto questi utensili indispensabili come contenitori ed ancora oggi utilizzati da tutti noi, anche se la plastica li ha in parte sostituiti; non del tutto però perché le loro doti naturali li rendono non paragonabili ai materiali sintetici.

varie 005

Così che vengono usati come panieri, contenitori per la frutta, sporte per la spesa o borse capienti per il mare.

In campagna si riempiono di verdura dell’orto, erbe spontanee da fare in padella, frutta raccolta dagli alberi.

ciliegie (3)

I più resistenti conterranno la legna per la stufa e il camino.

Molto famosa è la lavorazione dei cesti a spirale, una tecnica diffusa in molti paesi del mondo e presente anche in Italia, soprattutto in Sardegna, dove vengono anche decorati con motivi tradizionali. La tipica forma larga e piatta serve a contenere il pane sardo.

La tecnica dell’intreccio di materiale vegetale è servita, e continua a servire, anche per fabbricare stuoie e perfino scarpe, le calzature di esparto (Stipa tenacissima), sparto in italiano, pianta tipica dei terreni aridi, sono le espadrillas ancora fabbricate in alcune regioni spagnole e francesi. Quelle che usiamo noi ormai sono fabbricate in paesi orientali utilizzando la juta. Il termine deriva dal catalano attraverso l’occitano e contiene proprio la parola espart, sparto. Nel Museo Archeologico di Madrid ne sono esposte paia risalenti al neolitico!

Sparto

In Africa cesti fittemente intrecciati e con il coperchio, ermetici e a prova di insetti. servono come contenitori di granaglie

Sulle nostre Alpi le gerle venivano utilizzate in passato per trasportare fieno, legna e frutti sugli impervi sentieri dove occorreva avere le mani libere, infatti erano fissate sulle spalle attraverso cinghie di cuoio. Qualcuna ne sopravvive ancora.

Un ultimo piccolo cesto particolare che mi piace molto, serve a rigare i pezzetti di pasta fatta in casa passandoli sopra il fondo di paglia con una leggera pressione delle dita.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

piccoli polpi per piccoli guerrieri

Ho aderito recentemente con molto piacere ad una bella iniziativa di un gruppo di giovani mamme che su Facebook ha dato vita ad un progetto per lavorare a crochet dei piccoli polpi di cotone colorato destinati ai minuscoli ospiti della TIN (Terapia Intensiva Neonatale). “TINtacoli” è il nome del gruppo che fonde l’acronimo di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e la parola “tentacoli”.

Il progetto “Octopus for a Preemie” è partito dalla Danimarca, ma si è esteso in breve e molti paesi europei ed extraeuropei.

Alcuni studi e osservazioni mediche hanno infatti dimostrato che i neonati prematuri ricoverati in terapia intensiva traggono molti benefici dallo stringere tra le mani i tentacoli dei polipetti amigurumi, forse perché ricordano il cordone ombelicale materno e danno sicurezza ai piccoli che respirano meglio aumentando l’ossigenazione del sangue e regolarizzando il battito cardiaco. Inoltre i bambini stringendo fra le manine questi animaletti non tirano i cavi presenti nell’incubatrice.

Il progetto italiano per il momento è destinato solo ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bufalini di Cesena e dell’Ospedale Infermi di Rimini, ma si spera in una sua futura espansione ad altri ospedali del nostro territorio.

I polpetti sono lavorati a crochet da chiunque sia disponibile a offrire il proprio lavoro gratuitamente per aiutare i piccoli guerrieri e le loro madri. Recentemente ai polpetti si sono aggiunte piccole meduse più facili da fare ed adatte anche a chi non sa maneggiare bene l’uncinetto.

Nel gruppo Facebook Octopus for a Preemie Italy – TINtacoli i volontari possono trovare tutte le istruzioni per eseguire i polpetti e le meduse secondo le norme igieniche e di sicurezza richieste dall’ospedale. Chiunque sia interessato a contribuire a questa bella iniziativa lavorando a crochet questi pupazzetti può richiedere di entrare nel gruppo.

Questi sono i miei polpetti che ho spedito recentemente a Cesena, sono divertenti e rapidi da fare.

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

5 anni di blog!

E già, sono passati già 5 anni dal mio primo articolo su questo blog, articolo dedicato alla nostra gattona che ora non c’è più, ma che è vissuta con noi per quasi 21 anni.

memmi 062

In questi anni ho pubblicato quasi 700 articoli e mi sono divertita riuscendo a mantenere una certa costanza nonostante tutto!

Ho scritto degli argomenti che mi interessano: la natura, la campagna,

 

gli animali e le piante, i viaggi,

terracina

ma ho scritto anche di Roma, la mia città

e dei miei hobby: l’uncinetto, la maglia, il riciclo, la cucina.

 

Continuerò a scrivere i miei post fino a che continuerò a divertirmi!

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

ragnatele

 

Sui teneri germogli delle canne

Appesa una tela di ragno

(  Haiku del poeta giapponese Tatarai Kikaku, secolo XVII)

Salva

Salva

Salva

vecchi oggetti carichi di storie

Amo i vecchi oggetti che hanno storie da raccontare. Sarà per questo che conservo con rispetto molti di quelli che furono dei miei nonni o addirittura dei bisnonni.

Così ancora utilizzo la vecchia bilancia a pesi, lo scaldaletto di rame insieme alla vecchia conca e al mestolo invece sono diventati invece oggetti di arredamento. Sono tutti testimoni di un tempo in cui grande era la fatica quotidiana delle persone comuni. Mi ricordo ancora quando non c’era la conduttura in casa dei miei nonni e lei andava a prendere l’acqua alla fontana trasportando poi la pesante conca sulla testa come prima avevano fatto generazioni e generazioni di donne.

Quante storie potrebbe poi raccontare la coperta di mio nonno che proprio quest’anno compie cento anni!

È per questo che ho visitato con piacere e curiosità il Museo del lavoro contadino nel castello di Piandimeleto,  un minuscolo comune in provincia di Pesaro-Urbino.

Castello Oliva a Piandimeleto

Nel museo sono in mostra attrezzi agricoli legati al lavoro con l’aratro che prima dell’avvento dei mezzi meccanici era trainato dai bianchi e possenti buoi di razza marchigiana.

Il vino aveva un ruolo centrale insieme al grano fra le colture e importante era la cantina con le botti, il deraspatore, il torchio.

Altri spazi sono dedicati ai lavori artigianali come quello del fabbro, del cordaio, del calzolaio, del falegname e alla filatura e tessitura della canapa con cui erano confezionati indumenti, asciugamani, lenzuola.

Quindi sono riprodotti gli ambienti della casa rurale: la cucina in cui erano appese le stoviglie di rame e i grandi piatti. Un piatto rotto non si buttava, ma veniva riparato con graffe di metallo. la grande madia era il mobile più importante, conservava gli alimenti, ma nelle annate di carestia rimaneva penosamente vuota.

Interessanti sono gli attrezzi per fare il bucato utilizzando la cenere, altra fatica di braccia in mancanza della nostra insostituibile lavatrice.

Fra i piccoli oggetti di uso quotidiano oltre al macinino, al contenitore del latte, al setaccio, mi ha colpito lo spruzzatore per il DDT, usato contro gli insetti nella casa, ma anche direttamente sulla testa dei bambini contro i pidocchi!

Infine la camera da letto; sul letto matrimoniale troneggia il “prete” con lo scaldaletto in cui venivano introdotte le braci. In primo piano la culla per l’ultimo nato. L’intelaiatura di legno per sostenere un telo protettivo contro le zanzare è ora coperta da una tovaglia stampata con la ruggine, tecnica tradizionale romagnola per decorare i tessuti.

L’acqua corrente non c’era e nelle gelide mattine invernali ci si accontentava di lavarsi sommariamente la faccia con l’acqua della catinella.

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

buona Pasqua!

 

È Pasqua, la festa cristiana che celebra una rinascita, ma tutti i popoli e tutte le religioni fin da tempi antichissimi hanno festeggiato nei giorni vicini all’equinozio di primavera la rinascita della natura dopo il freddo e il buio dell’inverno con riti e simboli simili.

È in questo periodi che gli alberi cominciano a mettere le foglie, gli uccelli fanno il nido in cui depongono e covano le uova, i mammiferi partoriscono.

monti Lessini 077

È la festa della vita che nasce e uno dei simboli più comuni è l’uovo, come questo mio che lascia uscire il suo pulcino.

Buona Pasqua!

 

primo aprile!

Il primo aprile ricorreva il capodanno prima del 1582, anno in cui fu riformato il calendario dal papa Gregorio XIII. Il calendario gregoriano, attualmente adottato da quasi tutti i popoli del mondo,  spostò il capodanno al primo gennaio.

Il primo aprile per antica tradizione di incerta origine è un giorno dedicato agli scherzi, forse la tradizione risale alle feste dell’equinozio di primavera degli antichi romani, che terminavano proprio il primo aprile.

Ecco allora il mio pescetto d’aprile! Non è uno scherzo, è fatto all’uncinetto e con una calamita incollata dietro è anni che sta attaccato al mio frigorifero!

finestre e tendine

Mi attirano irresistibilmente le finestre e finestrelle ornate da tendine fatte a mano, hanno un loro fascino e una loro personalità, lavorate da persone che hanno impegnato tempo e bravura per confezionare quest’importante oggetto di arredamento che protegge l’intimità della casa, ma allo stesso tempo accoglie con qualcosa di bello chi passa in strada. Se la casa è in un vicolo stretto e buio questo ne sarà illuminato e illeggiadrito.

Sono quindi andata fotografando dove mi capitava i capolavori di qualche sconosciuta, cercando di non essere troppo indiscreta!

Barrea (Aq)

Barrea (Aq)

Spagna Sierra de Francia

Spagna, Sierra de Francia

Barrea (Aq)

Barrea (Aq)

Spagna, Sierra de Francia

Spagna, Sierra de Francia

Greccio (Ri)

Greccio (Ri)

Questo volo di rondini mi pare veramente strepitoso, un inno alla primavera che sta arrivando!

roma-monte-mario

Roma Natura, Parco Urbano di Monte Mario

Voci precedenti più vecchie

Cuore di Maglia

Mani di Mamma per Bimbi Piccini

ciboefilosofia

"Fa del cibo nello stesso tempo qualcosa di normale e di straordinario, di quotidiano e di eccezionale, di semplice e di speciale".

NOI FACCIAMO TUTTO IN CASA

Alla riscoperta dei gusti di una volta....

gioiellidiale

gioielli(e non solo) in ceramica raku,creazioni in maglia e uncinetto e dolcini naturali!

Tetide

Giornalismo geologico

Il giro del mondo attraverso i libri

"I libri sono come anime imprigionate finché qualcuno li prende dalla libreria e dona loro la libertà" S. Butler

Cuore di Maglia

Mani di Mamma per Bimbi Piccini

ciboefilosofia

"Fa del cibo nello stesso tempo qualcosa di normale e di straordinario, di quotidiano e di eccezionale, di semplice e di speciale".

NOI FACCIAMO TUTTO IN CASA

Alla riscoperta dei gusti di una volta....

gioiellidiale

gioielli(e non solo) in ceramica raku,creazioni in maglia e uncinetto e dolcini naturali!

Tetide

Giornalismo geologico

Il giro del mondo attraverso i libri

"I libri sono come anime imprigionate finché qualcuno li prende dalla libreria e dona loro la libertà" S. Butler

In viaggio con Valentina

Tra vent'anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite (Mark Twain)

Dolce & Salato Senza Glutine

La mia cucina è la mia passione... cucinare mi rilassa e adoro cucinare per me, ma soprattutto per la mia famiglia..

londarmonica

uno specchio sulle possibilità

sarde e finocchietto

le ricette di casa mia

Made by Kate

Kate Alinari, schemi ad uncinetto, amigurumi, gigantizzazioni, traduzioni e divertimento!

INGVterremoti

l'informazione sui terremoti

archeoricette

#archeofoodblog #archeoblog #artblog #varieblog

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

Pezze di storia

Storie e memorie di un pezzo di stoffa