rosso Natale

Rosso simbolo di vita, di festa e di allegria. Un piccolo regalo fatto a mano rigorosamente rosso per le persone a cui vogliamo bene!

Cliccando su alcune foto è possibile accedere alle spiegazioni.

Rossa è la pochette di fettuccia adatta alle feste natalizie! Si fa in pochissimo tempo.

Con la stessa fettuccia si può realizzare un portacomputer a crochet.

Anche questo portacomputer l’ho lavorato con la fettuccia, ma più sottile dell’altra e ai ferri.

Rosso è anche il bracciale-polsino

e quello con le medagliette fatto con una semplice catenella

o gli orecchini.

Il salvagocce per la bottiglia del vino si fa in un attimo,

come il sacchetto con il cuoricino rosso ricamato che si può riempire di lavanda.

I peperoncini augurali si possono ricamare su un asciugapiatti o un sacchetto con gli aromi di cucina.

Anche la coccinella è di buon augurio!

Rossi sono anche i bracciali per le tende a crochet,

la retina per la spesa,

le decorazioni per i pacchetti,

il gatto applicato sull’astuccio di tela jeans.

Con la tela jeans e le retine delle arance si può realizzare un portaorecchini da appendere molto ricicloso!

 

 

sulle antiche mura

Le mura dei nostri borghi risalgono spesso al medioevo quando la minaccia degli eserciti e delle bande si fece pressante. Ma in alcuni casi la struttura è ancora più antica e risale al periodo preromano, agli etruschi che furono maestri nel costruire, ma anche ad altri popoli italici come gli umbri o i latini.

le mura megalitiche di Amelia

Amelia, l’antica Ameria centro umbro risalente secondo la tradizione al XII secolo a. C. era circondata da mura megalitiche del III secolo a.C. costruite con enormi blocchi calcarei fino a un-altezza di 8 metri. Ancora oggi ne sono conservati lunghi tratti.

Norba era città latina, poi romana. Le possenti mura megalitiche sono del IV secolo a. C.

Roma fu circondata da mura fin dai primi secoli dopo la sua fondazione, al tempo dei primi re. Successivamente non ebbe bisogno di questo tipo di difesa per lunghi secoli avendo sconfitto e sottomesso tutti i potenziali avversari. Ma nel III secolo d.C., la pressione delle invasioni barbariche costrinse l’imperatore Aureliano a far costruire le mura che portano il suo nome, misuravano 19 chilometri, attualmente ne sono rimasti 12,5 chilometri, alcuni tratti sono stati demoliti per motivi di viabilità.

Porta San Sebastiano

Mura Aureliane presso porta San Sebastiano

Porta Tiburtina

Sulle antiche mura è possibile trovare nuovi inquilini, siano essi i capperi o esseri umani che hanno trovato in quello spessore un riparo e un’abitazione.

Roma, mura Aureliane

Bevagna (Pg)

la scoperta del tramonto

Il sole sta per tramontare in un tripudio di colori rosso fuoco, arancione, giallo, il nonno prende in braccio la bimba per farle vedere il sole che sparisce. Lei guarda attenta e divertita.

“Guarda! va giù, giù, giù e…. non c’è più!”

E lei ridendo: “Ancola!”

il museo del vino di Torgiano

Torgiano in Umbria, a pochi chilometri da Perugia è in un territorio di dolci colline, fin dall’antichità ricoperte di vigneti. Il paese è infatti rinomato per la produzione di vini pregiati.

Il Museo del Vino che vi si può visitare in un palazzo del seicento, raccoglie documenti storici ed etnografici, materiali archeologici, oggetti legati all’allevamento della vite e alla produzione del vino fin dalle età più remote, fin dal III millennio a. C.

Inizialmente il vino era riservato ai riti religiosi, poi si estese al consumo dei ceti più abbienti. In età romana era intensamente commercializzato in tutto il Mediterraneo tanto che sono stati trovati numerosissimi relitti di navi carichi di anfore che venivano stivate immerse nella sabbia in più livelli.

Il vino nell’antichità era molto dolce e sciropposo, vi erano aggiunte erbe, resine, miele per correggere eventuali difetti e veniva bevuto diluito con acqua. Fra il materiale archeologico brocche, buccheri, ceramiche di diverse epoche e provenienza e forma, vetri di età romana.

Una sezione del museo è dedicata all’allevamento della vite che fino alla metà del secolo scorso era fatta arrampicare su alberi tutori, come probabilmente facevano gli Etruschi. Io ne ho parlato qui.

Tra gli attrezzi agricoli legati alla produzione del vino notevole è un grande torchio del XVII secolo.

La collezione annovera anche centinaia di manufatti di epoche diverse in cui Bacco, la vite e il vino sono protagonisti.

Completano il ricco museo opere d’arte moderne che hanno come tema il vino e una collezione di ferri per cialde che venivano associate al vin santo sia nel consumo che perché entrava nell’impasto.

Alla fine della visita si può entrare nella enoteca del museo e assaggiare gli eccellenti vini del territorio.

30 anni dalla caduta del muro

Il 9 novembre 1989 i numerosi varchi del Muro che separava le due Berlino e con esse l’Europa vennero aperti e i cittadini di Berlino est poterono rivedere Berlino ovest per la prima volta dopo 28 anni. Il Muro fu scalato da centinaia di berlinesi festanti che potevano passare dall′altra parte senza il rischio di essere uccisi come era avvenuto a tanti loro concittadini.

In poche settimane il Muro fu preso a picconate e i suoi frammenti venduti come souvenir. Qualche anno dopo, quando visitai Berlino per la prima volta, vicino alla Porta di Brandeburgo numerosi banchetti vendevano ancora frammenti del Muro e cimeli della DDR.

Oggi il Muro è per alcuni tratti ancora in piedi, trasformato in una pinacoteca a cielo aperto, la East Side Gallery che è stata dipinta da artisti da tutto il mondo e costituisce la più lunga collezione di murales del mondo.

In un’altra zona una struttura in metallo ricorda il luogo in cui era il Muro e molti pannelli illustrativi parlano degli innumerevoli tentativi di passare a ovest con tutti i mezzi, scavando tunnel, nascosti nel vano motore delle auto, a nuoto, a volte a costo della vita.

La città si prepara a festeggiare l′anniversario della sua riunificazione con decine di eventi fra il 4 e il 10 novembre, proiezioni, concerti, letture e, proprio la sera del 9 novembre, un grande festival musicale con artisti da tutto il mondo

Berlino è una città bellissima e estremamente viva, ricca di musei, parchi, monumenti, che numerosissimi cantieri aperti stanno rendendo ancora più interessante.

La zona est è quella che ha subito le maggiori trasformazioni, la enorme Alexanderplatz, cuore politico del regime socialista, è diventata un centro nevralgico di traffico, grattacieli e shopping.

Al centro l’altissima torre della televisione (368 m) orgoglio della Germania est, che si nota da gran parte della città.

Potsdamer Plats non è solo una piazza, ma un recente quartiere di Berlino sorto su un’area che un tempo era una desolata terra di nessuno perché tagliata in due dal muro. I migliori architetti internazionali hanno dato vita a questo straordinario progetto urbanistico innovativo che ospita cinema, musei, uffici, appartamenti, negozi.

Il Sony Center ne è un esempio impressionante con la grande cupola a vetri che ricopre una piazza accogliente con numerosi caffè in cui incontrarsi.

La città è una delle più green del mondo, con un efficente servizio di metropolitane, una rete di piste ciclabili, servizi efficenti, grandi parchi verdi. Piacevole da godersi in tutte le stagioni, vale sicuramente una visita di più giorni!

foglie morte

Ma quelle foglie morte

che il vento, come roccia,

spazza, non già di morte

parlano ai fiori in boccia..

“Foglie morte”, Giovanni Pascoli, I canti di Castelvecchio

 

 

 

sotto cadute foglie scarlatte

La mia vecchia casa

Sotto cadute foglie scarlatte

Giace ora sepolta

(Minamoto No Toshiyori)

ritratti di antenati

Gli antichi romani eccellevano nell’arte scultorea e in particolare nella ritrattistica. Gli imperatori e altri membri della famiglia imperiale facevano arrivare i propri busti anche negli angoli più remoti dell’immenso impero, in epoche in cui non c’erano altri mezzi di comunicazione era un modo per mantenere il proprio potere sulle masse di cittadini romani, potere che spesso diventava vero e proprio culto religioso.

Oltre ai potenti anche molti cittadini facoltosi fecero scolpire il proprio busto, abbiamo perciò una sterminata collezione di ritratti di questi nostri antenati, spesso di grande ricchezza psicologica ed intensità.

Erano cittadini di varie età, compresi i bambini e alcune matrone.

Grazie a questa volontà di tramandare ai posteri il proprio ritratto possediamo una sterminata collezione di busti alcuni dei quali sembrano il ritratto del nostro vicino di casa o del collega di lavoro!

I busti delle mie foto sono tutti nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, ma una collezione ben maggiore è possibile ammirarla ai Musei Capitolini o al Museo della Centrale Montemartini di Roma.

 

 

 

 

nomi

Quanto è importante il nome di una persona! Ci viene dato alla nascita dai nostri genitori e ci accompagna per tutta la vita ed oltre, perché ci sopravvive nel ricordo dei nostri cari.

È la prima cosa che ci viene chiesta nei nostri rapporti sociali, fin da quando siamo piccolissimi e abbiamo appena imparato, a poco più di un anno di età che quell’insieme di sillabe ci corrisponde.

SofiaFrancescoGiuliaLeonardoAuroraAlessandro

AliceLorenzoGinevraMattiaEmmaAndrea

GiorgiaGabrieleGretaRiccardoMartina

MatteoBeatriceTommasoAnna

EdoardoChiaraFedericoSara

GiuseppeNicoleAntonio

LudovicaDiegoGaia

DavideMatilde

Christian

Vittoria

Nicolò

Io amo molto i nomi, capirne l’origine, il significato, il perchè si preferisce un nome ad un altro, e mi piace leggere le statistiche dei nomi più diffusi, che non sono sempre uguali nelle diverse generazioni, ma cambiano a volte in maniera drastica in un gioco di corsi e ricorsi, per cui nomi un tempo considerati antiquati scalano le classifiche e si piazzano ai primi posti. I nomi seguono le mode.

È il caso di Sofia, fino a pochi anni fa considerato un nome da vecchia zia ed ora al primo posto fra i nomi dati alle neonate! La stessa cosa si può dire per Emma, al sesto posto.

Nel triangolo colorato ho inserito i nomi più diffusi fra i nati italiani nel 2017, ultima classifica ISTAT disponibile. Come si vede dopo Sofia che è al primo posto dal 2010, al secondo posto c’è Giulia che è alla sua seconda generazione di successo, davanti ad un asilo se si prova a chiamare in nome Giulia oltre a molte bambine si volteranno anche molte mamme!

Per i maschietti Francesco è al primo posto da decenni, ma anche Lorenzo, Alessandro e Andrea sono dei sempreverdi. Il film Lo chiameremo Andrea di Vittorio De Sica risale al 1972, anno in cui il nome era al primo posto fra i più diffusi.

Ma come si sceglie il nome per un neonato? I genitori, come dicevo prima, seguono le mode anche se spesso non se ne rendono conto. Sentono il nome di un bambino per strada o fra i figli degli amici, suona bene, piace, sembra un nome nuovo e originale, a volte indagano anche sul significato, salvo poi accorgersi che ai giardinetti quando chiamano il proprio figlio si voltano cinque bambini.

Altri genitori chiamano i figli con i nomi dei nonni o di un familiare. Giuseppe e Maria sono i nomi più diffusi considerando tutta la nostra popolazione, seguiti da Giovanni, Antonio, Anna e Giuseppina. A parte Giuseppina continuano ad essere ai primi posti nella classifica dei nomi dei neonati, segno che molti genitori amano ancora i nomi della tradizione e sono contenti di mettere ai figli i nomi dei nonni.

È interessante indagare sull’ origine dei nomi che è piuttosto varia: fra i nomi di persona italiani ce ne sono moltissimi che hanno origine dal greco come Andrea, Alessandro, Sofia, Elena, Irene, Giorgia, Nicolò, altri dal latino come Giulia, Aurora, Lorenzo, Martina, Marco, Claudio, Beatrice, Antonio.

Altri fra i più diffusi derivano dall’ebraico come Maria, Anna, Gabriele, Emanuele, Matteo e Mattia, Tommaso, Giuseppe, Sara, Davide. Altri ancora hanno origini germaniche come Riccardo, Roberto, Federico, Matilde, Edoardo, Emma, Leonardo. Altri sono italiani come Francesco, Bianca, Chiara, Vittoria.

Il significato dei nomi è altrettanto interessante, per alcuni è abbastanza evidente, ma forse non tutti sanno che Sofia vuol dire saggezza, Andrea uomo in greco e Alessandro è colui che difende gli uomini, Elena vuol dire splendente come il sole e Lorenzo abitante di Laurento, antica città del Lazio.

I nomi di origine ebraica sono quasi tutti di ispirazione religiosa, Gabriele, Emanuele, Michele, Samuele, Elia, contengono tutti El cioè Dio. Anche Matteo e la sua variante Mattia contengono un’abbreviazione del nome di Dio Yahveh. Fa eccezione Tommaso che significa gemello.

I fieri popoli germanici invece preferivano nomi che celebrassero la forza e il coraggio così che Leonardo significa forte come un leone, Riccardo dominatore valoroso, Federico potente in pace, Edoardo difensore della propria ricchezza.

È divertente indagare sui nomi, il loro significato e la loro fortuna nei secoli, per chi volesse approfondire ho trovato interessante il sito Nomix su cui sono riportate le statistiche, il significato, l’onomastico e la storia del nome.

fiabe sui muri delle case

Sant’Angelo è un minuscolo borgo frazione del comune di Viterbo, costruito su uno sperone di tufo. Come tanti altri piccoli paesi italiani si stava spopolando e le sue case rischiavano di degradarsi.

Un piccolo gruppo di artiste di street art hanno iniziato due anni fa a  riqualificare le sue case con coloratissimi murales pieni di fantasia perché il loro tema sono le fiabe.

Passeggiando per le strade del piccolo paese si incontrano fate,

gnomi

e i protagonisti delle fiabe più note: Alice nel Paese delle Meraviglie e il Bianconiglio,

il Piccolo Principe,

il Brutto Anatroccolo,

Pinocchio,

Peter Pan

e tanti altri personaggi fantastici per la gioia dei bambini e lo stupore dei grandi.

Il paese non è più degradato e inizia a ripopolarsi, molte iniziative attirano visitatori che, a pochi chilometri di distanza possono anche visitare le rovine di Celleno, il paese fantasma di cui ho parlato qui.

Voci precedenti più vecchie

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Non Solo Campagna - Il blog di Elena

Immagini, pensieri e racconti

La Massaia Contemporanea

Quando un'attrice in tempo di crisi recita il ruolo della casalinga

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

ciboefilosofia

"Fa del cibo nello stesso tempo qualcosa di normale e di straordinario, di quotidiano e di eccezionale, di semplice e di speciale".

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Non Solo Campagna - Il blog di Elena

Immagini, pensieri e racconti

La Massaia Contemporanea

Quando un'attrice in tempo di crisi recita il ruolo della casalinga

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

ciboefilosofia

"Fa del cibo nello stesso tempo qualcosa di normale e di straordinario, di quotidiano e di eccezionale, di semplice e di speciale".

semplicemente homemade

Your Home Decor Gifts

NOI FACCIAMO TUTTO IN CASA

Ricetta di una volta...in chiave moderna

gioiellidiale

gioielli(e non solo) in ceramica raku,creazioni in maglia e uncinetto e dolcini naturali!

Tetide

Giornalismo geologico

In viaggio con Valentina

Tra vent'anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite (Mark Twain)

Dolce & Salato Senza Glutine

La mia cucina è la mia passione... cucinare mi rilassa e adoro cucinare per me, ma soprattutto per la mia famiglia..

londarmonica

studio e ricerca: voce parlata - voce cantata - pratica strumentale