il gufetto portacellulare

Gli astucci portacellulare si perdono facilmente, ne ho fatti diversi a crochet o con materiali di recupero come questa ranocchietta ricavata da un vecchio maglione.

Anche l’ultimo che ho fatto è ricavato da un vecchio maglione, questa volta è un gufetto e si fa in pochissimo tempo: semplice, rapido e economico!

portacellulare-gufo

Per farlo ho tagliato dal maglione un rettangolo della grandezza adatta al cellulare, il mio è largo 16 cm e alto 15 cm, l’ho piegato in due e ho cucito due dei lati con una gugliata di lana sottile, poi ho rifinito il terzo lato con la stessa lana.

Quindi ho incollato gli occhi con poca colla vinilica, cucito il bottone-becco e sempre con la lana sottile lavorato una piccola catenella per l’asola, ho cucito la catenella al bordo e il gufetto è pronto!

una nuova borsa da un vecchio maglione

I vecchi maglioni non finiscono mai, io ne ho una vera miniera! Ho già fatto altre borse, per esempio questa, ma alcuni è peccato buttarli, magari perché sono “cari ricordi”. Allora via con il riciclo!

Questo era un maglione di mio figlio che amava molto le sue righe, così ho usato il solito procedimento per infeltrirlo: l’ho messo in una vecchia federa e l’ho lavato in lavatrice a 60° non risparmiandogli neanche la centrifuga. Si è così trasformato in un maglioncino notevolmente ristretto di lana cotta che si può tagliare e cucire come un qualsiasi tessuto.

Ho tagliato via le maniche e poi ho tagliato il maglione all’altezza delle ascelle, ne ho ricavato un doppio rettangolo, le cuciture laterali sono rimaste quelle del maglione. La parte bassa con il bordo elastico blu è diventata la parte superiore della borsa su cui applicare la chiusura lampo.

Sul lato opposto, quello tagliato all’altezza delle ascelle, ho tagliato un tassello quadrato per parte per ricavare lo spessore della borsa e ho cucito i lembi a due a due.

borsa-da-maglione-a-righe-3-001

Dalle maniche ho ricavato due doppie strisce che unite insieme e cucite hanno formato il manico.

Alla borsa ho aggiunto una fodera e una chiusura lampo cucita fra la fodera e la lana cotta. La fodera ha anche una tasca chiusa con una striscia di velcro.

borsa-da-maglione

Cuori e cuoricini

Regalare un cuore è sempre un pensiero affettuoso, significa che quella persona conta per noi. Qui ci sono cuori e cuoricini fatti da me con tecniche diverse: a uncinetto, ricamati o ritagliati nella lana cotta. Cliccando su alcune foto ci si collega all’articolo in cui ne parlo.

Ecco quindi le presine,

presine rosse e bianche 001

i puntaspilli di lana cotta con applicazioni in pannolenci,

puntaspilli 002

puntaspilli celeste 001

il bordo all’uncinetto filet per un asciugamano

bordi filet

il cuore bicolore ricamato a punto a croce su tela Aida, può servire come applicazione, il mio decorerà un cuscinetto profumato per i cassetti.

cuore a punto a croce

Infine un piccolo cuore di cotone all’uncinetto, può servire come portachiavi o come sacchetto per la lavanda da mettere nell’armadio, nel mio caso l’ho imbottito di ovatta profumata.

cuore uncinetto

una borsa da un vecchio maglione

Il solito dilemma: quel maglione è proprio consumato, non si può più indossare! Peccato perchè mi piaceva tanto, il colore e la lana. Soluzione: lo faccio infeltrire!

Così inizio a metterlo in lavatrice insieme alle lenzuola ed avvio il programma a 60°, compresa la centrifuga finale. Il maglione che esce dalla lavatrice è debitamente infeltrito e può essere tagliato ed usato come una stoffa.

Ho già fatto altri esperimenti per ottenere la lana cotta, con cui poi ho cucito borse ed astucci o ricavato applicazioni e collane. Bisogna dire che il processo non avviene sempre allo stesso modo: l’indumento che si vuole infeltrire deve essere di lana per più del 50%, a volte poi si infeltrisce troppo: ho una sciarpa lavata per sbaglio in lavatrice che è diventata rigida come un tappetino!

Ecco quindi la borsa finita.

borsa lanacotta rosa2 004

Ho tagliato il maglione eliminando i bordi rilevati e le coste in basso, non è sempre necessario eliminarli, dipende da come sono usciti dalla lavatrice e dalla forma che si vuole dare alla borsa. In questo caso i bordi erano troppo duri e rilevati. Quindi ho cucito a macchina il fondo ed i manici ricavati dalle maniche. Le cuciture laterali sono rimaste quelle del maglione.

 La lana cotta si cuce a macchina come qualsiasi altro tessuto. I bordi li ho rifiniti a mano, a punto festone con una lana di colore intonato. Le applicazioni le ho ricavate da ritagli di lana cotta provenienti da altri maglioni e poi le ho cucite sempre a punto festone.

All’interno ho cucito una fodera con taschina e chiusura lampo.

i miei regali fatti a mano

Regali fatti rigorosamente da me per tutta la famiglia. Non solo perchè mi rifiuto di entrare nel vortice degli acquisti di Natale, fra ressa, traffico e rumore, ma soprattutto perchè mi diverto e mi rilasso a lavorare con le mani. Sono ormai tanti anni che abbiamo deciso di non regalarci niente a Natale, ma sotto l’albero i pacchetti ci stanno bene ed allora ecco le calze lavorate all’uncinetto per i figli: il tutorial si può stampare anche in italiano da qui.

lavori vari 013

calze vale2 001

Presina, sottobicchieri e peperoncini del mio orto per fratello e cognata.

uncinetto estivo3 002

Marmellata e salvagocce all’uncinetto per l’altro fratello.

salvagocce2 009

Bracciale per la tenda e portaocchiali per mia madre.

bracciali tenda 004

varie 017

Per mia figlia una collana di dischi all’uncinetto e di lana cotta.

collana di lana 013

Ho risparmiato mio marito, che magari preferisce gli cucini qualcosa di buono!

cosa fare con un vecchio maglione

Come riciclare vecchi maglioni: io ne ho sempre in grande quantità, scartati dai vari componenti della famiglia allargata. Cliccando su alcune foto si accede al post con le spiegazioni.

Ho cominciato ad utilizzarli per farne un plaid a quadrati per il letto di mio figlio.

plaid

Ho fatto poi una borsa utilizzando un maglione che ho fatto infeltrire in lavatrice.

borsalanacotta Ho cucito poi due sacchetti per i noccioli di ciliegia, per scaldare questo freddo inverno.

cuscinetti di noccioli di ciliegie

Con i ritagli del maglione più pesante debitamente infeltriti ho cucito un portacellulare e tre puntaspilli.

portacellulare Vale

puntaspilli vale

 

 

puntaspilli celeste 001

Infine, proprio perchè niente andasse perduto, una borsa ricavata dalle due parti arrotondate delle maniche. La borsa ha una striscia di lana cotta che fa da soffietto, le varie parti le ho cucite a punto festone con lana di colore contrastante. I manici li ho ricavati dai bordi del collo che erano più spessi e che una volta infeltriti sono diventati simili a resistenti cordoncini. Anche le applicazioni colorate le ho ricavate da ritagli di maglioni infeltriti. All’interno la borsa ha una fodera di stoffa con chiusura lampo.

borsaverde

una borsa di lana cotta

Lo scorso inverno ho scoperto la lana cotta e il modo per riciclare vecchi maglioni. Questo è uno dei primi lavori che ho fatto con un vecchio maglione di mio figlio, che ho fatto infeltrire lavandolo in lavatrice a 60° C, dentro una vecchia federa.

E’ uscito fuori notevolmente ridimensionato e decisamente infeltrito. Quindi ho cominciato a rigirarlo fra le mani facendomi la domanda fatidica: “E adesso che ci posso fare?”

L’ho visto come borsa ed infatti ecco il risultato: l’ho tagliato all’altezza delle maniche ottenendo un rettangolo, i lati del maglione sono diventati lati della borsa, senza neanche il bisogno di cucirli, ho dovuto cucire solo il fondo della borsa. Il bordo inferiore del maglione con la parte elastica lavorata a coste è diventata la parte superiore dell’apertura, l’ho rigirato in dentro e cucito in modo da poterci passare un elastico per stringere un po’.

Dalle maniche ho ricavato il manico, mettendo la lana cotta doppia e cucendo le due parti fra loro a punto festone con una lana dal colore contrastante; dal bordo dello scollo ho ricavato l’asola per il bottone di chiusura. Per rifinirla meglio ho aggiunto una fodera con la chiusura lampo ed una taschina.

Infine l’ho decorata ricamando la tartaruga con un po’ di lana e applicando i fiori di lana all’uncinetto. Al centro di uno dei fiori ho cucito un bottoncino.tartaruga

Questo è il disegno della mia tartaruga.

La borsa l’ho poi regalata a mia figlia,  che l’ha molto usata.

puntaspilli di lana cotta

Sempre con dei ritagli di lana cotta ho cucito due puntaspilli imbottiti di gommapiuma e con applicazioni di pannolenci.

Uno è un cuore, l’altro tanto per cambiare una ranocchia a cui ho aggiunto due perline per fare gli occhi.

puntaspilli 002

puntaspilli vale

una ranocchia portacellulare

Con dei ritagli di un vecchio maglione che ho fatto infeltrire lavandolo in lavatrice con il programma energico ad alta temperatura ho cucito questo portacellulare ranocchioso.

Le cuciture sono fatte a punto festone con qualche gugliata di lana, poi ho cucito due bottoni per gli occhi, ricamato la bocca a punto catenella e fissato all’interno dell’apertura una strisciolina di velcro.

portacellulare Vale

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