tanti tappetini colorati

Tanti tappetini colorati, per il bagno, la cucina, la camera dei bimbi, tutti fatti con materiali di recupero: vecchie magliette, filo avanzato o ottenuto da vecchi lavori, perfino calze! All’insegna del riuso e del riciclo!

Tanti colori diversi e tante forme: ovali, quadrati, rettangolari. Le foto sono collegate al post che descrive il lavoro.

Molti li ho lavorati con il filo ricavato da vecchie magliette, sono resistenti e pratici, si lavano in lavatrice mille volte.

Per questo ho utilizzato vecchie calze.

Per questo ho utilizzato una tecnica diversa ispirata ai pezzotti della Valtellina.

Infine l’ultimo: lavorato con filo di cotone.

un tappetino con il filo recuperato

Ho sempre qualche resistenza a buttare via gli indumenti vecchi, soprattutto se sono stati fatti a mano. Da questa vecchia maglia avevo già ricavato una borsa per il mare, ma nel disfarne una parte mi era avanzato un gomitolo di filo di cotone che ho conservato fino a che non mi è venuto in mente che ci potevo fare un tappetino per il bagno.

Ed eccolo qui, semplice semplice, pronto in pochissimo tempo!

Ho utilizzato 100 g di cotone ed un uncinetto n. 6.

Ho avviato 22 catenelle, ho lavorato a m. alta cominciando dalla terza catenella, sull’ultima catenella ho lavorato 3 m. alte, poi ho continuato a lavorare a m. alta sull’altro lato della catenella, sull’ultima maglia ho lavorato 3 m. alte.

Ho continuato a lavorare a m. alta a spirale formando un ovale. Gli aumenti si fanno solo ai 2 estremi: 3 aumenti per i primi giri, poi ne basteranno 2. Bisogna regolarsi con gli aumenti in modo che non tiri e non si arricci, non tutti i filati sono uguali e varia anche il modo di lavorare di ognuno. Anche per la grandezza ci si regolerà secondo la propria necessità e il filo a disposizione!

borse per la spesa per tutti i gusti!

Ho prodotto un numero considerevole di borse per la spesa quasi tutte con materiale riciclato: vecchie tende di cotone pesante, scampoli di stoffa di tappezzeria, vecchi jeans, magliette, avanzi di filo di cotone, ritagli di stoffe colorate.

Io le uso tantissimo, ne ho sempre una in borsa e non esco mai per la spesa della settimana senza la mia scorta di borse. Tante le ho invece regalate.

Molte le ho lavorate all’uncinetto come questa abbellita da perline.

o questa tutta colorata.

Cliccando sulle foto si può accedere all’articolo con le spiegazioni.

Altre più semplici sono lavorate a rete e si fanno in un attimo.

borsa a rete fiore 002

In un attimo si fanno anche quelle ricavate da magliette. Basta tagliare intorno allo scollo e alle maniche e cucire il fondo.

Con le canottiere si fa ancora prima, è sufficente cucire il fondo.

Con la stoffa di vecchi calzoni estivi ho cucito la borsa che porto sempre con me,

Dalla tasca ho ricavato la bustina in cui riporla.

A volta le ho decorate con un ricamo o un’applicazione in stoffa. I peperoncini,

il gatto

o la mucca leopardata!

borse vacca

O un’applicazione all’uncinetto come in questa robusta sporta ricavata da vecchi jeans.

sporta gatto uncinetto

Mi sono divertita a progettarle e a realizzarle e in tanti anni, decenni, ho risparmiato un numero considerevole di sacchetti di plastica!

un bruchetto ricicloso per giocare

Questa è Rughetta la bruchetta, fatta da tanti dischetti morbidi e colorati da attaccare e staccare e poi ancora attaccare e staccare, finché se ne ha voglia. Fatto per manine cicciotte che hanno voglia di fare, toccare, smontare e rimontare per imparare.

Per farla ho usato tanti materiali di recupero: un vecchio pile, vecchi maglioni infeltriti in lavatrice, una vecchia borsa etnica di lana cotta.

Ho ritagliato tanti dischetti di 8 cm di diametro (per disegnare i cerchi ho utilizzato una tazza), poi li ho cucito fra loro a due a due a punto festone. Prima di terminare la cucitura li ho imbottiti con poca ovatta sintetica.

Sul primo cerchio ho cucito occhi e bocca, utilizzando della passamaneria. Infine ho cucito dei quadratini di velcro fra ognuno dei cerchi. Il giochino è pronto!

bestioline colorate

Tante bestioline colorate da usare come applicazioni, io le ho messe su una borsa di tela.

Ho preso ispirazione da questo sito pieno di “piccoli niente” spiritosi e deliziosi che danno allegria e voglia di farne di simili.

Io ho adattato figure e materiali, i gufetti madre e figlia sono per esempio fatti con i sacchettini che vengono sempre più spesso usati per contenere piccoli doni, gioiellini o bijotteria. Se si cuce alla borsa solo la parte posteriore servono anche da taschine.

Per decorarli ho usato quello che fornivano le mie scatole di nastrini, bottoni, perline, passamanerie, quando non trovavo fra i miei avanzi ho rimediato con filo e uncinetto.

Il gatto è fatto con una vecchia cravatta, la farfalla è un’applicazione di pelle rossa,

i ricami di occhi, naso, bocca sono fatti con il cotone da ricamo.

Per gli altri animaletti ho utilizzato la stoffa indistruttibile degli immancabili vecchi jeans e poco pannolenci per il pulcino.

Tutti gli animaletti li ho cuciti alla borsa con filo da ricamo e punto festone.

Mi sono divertita! 🙂

una borsa da vecchi jeans

Uno dei miei pochi lavori di questo periodo: una borsa per il mare tutta all’insegna del riciclo!

I vecchi jeans non mancano mai a casa mia essendo l’indumento più usato da tutta la famiglia, due generazioni a cui si sta aggiungendo la terza!

Già in passato ho cucito diverse cose con la loro stoffa indistruttibile o quasi, alcuni di questi lavori sono in questo post. Ora ho finalmente finito quest’ultima borsa che mi ha dato un bel po’ di lavoro perché non tutto poteva essere cucito con una normale macchina da cucire, quindi parte delle cuciture le ho dovute fare a mano.

La borsa è tutta ricavata da vecchi jeans, il fondo è rettangolare, cucito al calzoncino del jeans. La fodera invece è una vecchia maglietta, tagliata sotto le maniche e con un intacco sul fondo per dare profondità.

Sulla fodera ho cucito una tasca con due bottoni.

Il manico è una resistente cintura da judo, due anelli ricavati da vecchie borse completano l’operazione riciclo!

un tappeto di magliette

Un intero tappeto fatto con vecchie magliette! Questa è stata la mia ultima fatica. E di fatica posso ben parlare poiché lavorare con l’uncinetto la fettuccia ricavata dalle magliette richiede parecchio “olio di polso”!

Un bel lavoro è stato anche ridurre tutte le magliette a fettuccia, ma ora sono soddisfatta del risultato. Negli anni passati mi sono cimentata più volte in questo tipo di lavoro, ma mai per un tappeto così grande, questo misura infatti circa 1 metro per 1 metro.

Si lavora tutto a maglia bassa, con un uncinetto n.15, in righe di andata e ritorno, alternando a piacere le magliette secondo il colore. Per unire la fettuccia di una maglietta con l’altra io preferisco cucire i due estremi con pochi punti.

Per ricavare fettuccia da vecchie magliette ho seguito la spiegazione di Doria nel blog “Un’idea nelle mani”

A chi volesse provare a fare qualcosa del genere consiglio di cominciare a mettere da parte le magliette vecchie, perché ce ne vogliono veramente tante e magari mano a mano preparare i gomitoli, alla fine è questo il lavoro più lungo!

 

otto cravatte per una borsa

Non amano molto le cravatte gli uomini di casa mia e le usano solo nelle grandi occasioni, quindi erano anni che avevo in un cassetto un pacco di cravatte ereditate. Mi dispiaceva buttarle, ma non sapevo che farne, con una ho cucito un porta-smartphone, ma con le altre?

Ci ho pensato a lungo, alla fine ho iniziato questo progetto ricicloso a costo zero. Ne è venuta fuori una borsa a secchiello, tutto sommato abbastanza semplice e rapida da farsi perché è bastato cucire a macchina i lati delle cravatte partendo dalle estremità più larghe a punta che formano il fondo del secchiello. Le ho cucite per una lunghezza di 37 cm.

Due cravatte da lati opposti le ho lasciate intere, formano i manici, basterà annodarle fra loro alla lunghezza voluta. Le altre cravatte le ho tagliate lasciando circa 6 cm in più per poterle ripiegare e cucire a mano all’interno. Una di queste forma la pattina di chiusura, a questa ho cucito un’asola (una catenella lavorata con un cotone sottile) e un bottone in corrispondenza.

La borsa è pronta! Non ha bisogno di fodera perché le cravatte sono già abbastanza spesse per conto loro, ho solo aggiunto una taschina interna per chiavi e portamonete.

un porta cellulare e un porta smartphone riciclati

Questi sono gli ultimi porta cellulare che ho fatto, il primo con una cravatta, due cuciture e due bottoni automatici. Richiede pochissimo tempo perchè la cravatta ha già la sua fodera e la parte finale a punta formerà la pattina di chiusura. Basta tagliarla della lunghezza voluta, girarla al rovescio, cucire il fondo e il lato, attaccare un bottone automatico per la chiusura e il porta smartphone è pronto.

Per il secondo ho ricavato da vecchi jeans un rettangolo di tessuto, poi basteranno due cuciture e  una fodera ricavata da una camicia quasi nuova. Anche la linguetta per la chiusura è ricavata dalla camicia: è parte del bordo di abbottonatura con le asole. Un bottone della stessa camicia completa il porta cellulare.

Di astucci riciclati come questi ne ho fatti tanti negli anni perché si perdono o si usurano e così riutilizzo i vecchi jeans e i ritagli di tessuti colorati,

i vecchi maglioni e i bottoni della mia scorta,

 

le vecchie borse.

Insomma tutto quello che ho a disposizione. Era la prima volta che riciclavo una cravatta!

 

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il gufetto portacellulare

Gli astucci portacellulare si perdono facilmente, ne ho fatti diversi a crochet o con materiali di recupero come questa ranocchietta ricavata da un vecchio maglione.

Anche l’ultimo che ho fatto è ricavato da un vecchio maglione, questa volta è un gufetto e si fa in pochissimo tempo: semplice, rapido e economico!

portacellulare-gufo

Per farlo ho tagliato dal maglione un rettangolo della grandezza adatta al cellulare, il mio è largo 16 cm e alto 15 cm, l’ho piegato in due e ho cucito due dei lati con una gugliata di lana sottile, poi ho rifinito il terzo lato con la stessa lana.

Quindi ho incollato gli occhi con poca colla vinilica, cucito il bottone-becco e sempre con la lana sottile lavorato una piccola catenella per l’asola, ho cucito la catenella al bordo e il gufetto è pronto!

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