berretto di lana ai ferri

Un berretto colorato con il pompon da fare ai ferri in poco tempo.

Occorrono: un gomitolo di filato misto lana per ogni colore, io ho usato un filato da lavorare con i ferri n. 3,5-4 ma l’ho messo doppio, ho quindi usato i ferri n. 5.

Per un cappello da uomo di grandezza media ho montato 84 maglie e poi ho lavorato a coste 1/1 (1 diritto e 1 rovescio) con il primo colore, per 9 ferri (5 cm ).

Ho proseguito con il secondo colore a maglia rasata (1 ferro al diritto e 1 al rovescio) per 3 ferri, ho quindi introdotto il terzo colore continuando sempre a m. rasata alternando i colori e lavorando inserti in colori contrastanti.

A 20 cm di altezza complessiva cominciare le diminuzioni:

1° ferro sul diritto: *lavorare 5 m. fare 1 diminuzione (lavorare 2 m. insieme). Ripetere da * fino alla fine del ferro.

2° ferro e tutti i ferri pari a rovescio senza diminuzioni.

3° ferro: 4 m. a diritto, 1 diminuzione, fino alla fine del ferro

5° ferro: 3 m. a diritto, 1 diminuzione, fino alla fine del ferro

7° ferro: 2 m. a diritto, 1 diminuzione, fino alla fine del ferro

9° ferro: 1 m. a diritto, 1 diminuzione, fino alla fine del ferro

11° ferro: 2 m. insieme fino alla fine del ferro

13° ferro: 2 m. insieme fino alla fine del ferro

Tagliare il filo lasciando una codina, infilare il filo in un ago da lana e farlo passare attraverso l’occhiello delle m. rimaste, togliere il ferro, stringere e fermare. Cucire i bordi.

Io ho aggiunto un pompon da 7 cm di diametro.

da maglietta ai ferri a rete per la spesa

Questa era una maglietta lavorata ai ferri da mia nonna, non so più per chi e quanti decenni fa. Era bella e particolare con questo punto che credo sia il punto a noccioline ai ferri. Passata di mano in mano senza che nessuno avesse il coraggio di buttarla, alla fine ormai logora e sformata ho deciso di farla rinascere a nuova vita. Se non è più possibile indossarla come maglietta si può però farne una rete per la spesa! Il filo anche se usurato è piuttosto grosso e quindi ancora capace di portare pesi.

Non sono nuova a questi tentativi di riutilizzo: qualche tempo fa ho trasformato in maniera simile un’altra maglietta facendola diventare una borsa per il mare. Ne ho parlato in questo post.

Anche in questo caso ho scucito le spalle e disfatto la maglia partendo dal collo fino all’incavo manica.

Con ferri n. 5 (adatti alla grossezza del filato) ho intrecciato le maglie per circa 7 cm sia all’inizio che alla fine del davanti e per tutto il dietro, poi ho lavorato un rettangolo a maglia legaccio sulla parte centrale del davanti per un’altezza totale di 10 cm. Ho intrecciato e poi ho cucito il rettangolo sui lati e sul lato più lungo al dietro in modo da formare il fondo della borsa.

Ho poi lavorato due manici all’uncinetto facendo una catenella di 52 cm e lavorando poi 5 righe avanti e indietro di maglia bassa con un uncinetto n. 5.

Ora la parte inferiore della maglietta, quella con il bordo a coste è diventata la parte superiore con l’apertura della borsa, quindi qui ho cucito qui i due manici.

Ecco la borsa finita!

il maglione con le bamboline

Una maglia a bande colorate con tre bamboline che si danno la mano. La taglia che ho fatto io è per una bimba di 5 anni.

Occorrono 3 gomitoli di lana rosa, 3 gomitoli di lana bianca, ferri n. 3,5 e 4, qualche gugliata di lana in diversi colori per le bamboline, un bottoncino, un ago da lana, 1 uncinetto n. 3,5.

Dietro

Con i ferri n.3,5 montare 62 maglie con la lana bianca e lavorare a coste 1/2 (1 diritto, 2 rovesci) per 4,5 cm (12 ferri).

Continuare a m. rasata con il rosa e i ferri n. 4 aumentando sul 1° ferro 12 maglie ben distribuite. Si hanno 74 maglie.

Cambiare colore ogni 12 ferri, Aumentare 1 maglia dopo 16 ferri per 2 volte.

Continuare a m. rasata a righe fino a 31 cm di altezza totale, poi intrecciare per gli scalfi 2 m. per parte, diminuire poi 1 m. per ferro per 2 volte.

A 4 cm dall’inizio dello scalfo per l’aperura posteriore lavorare solo sulla metà delle maglie, poi tornare indietro. A 38 cm di altezza totale chiudere 11 maglie lato scollo, fare altri 2 ferri e chiudere 1 m. per 2 volte sempre lato scollo, poi intrecciare le m. rimanenti. Fare lo stesso lavoro in maniera speculare nell’altra metà del dietro.

Davanti

Fare lo stesso lavoro del dietro. Dopo 13,5 cm dall’inizio dello scalfo per lo scollo chiudere le 12 m. centrali. Poi proseguire un lato alla volta diminuendo lato scollo ogni ferro 1 maglia per 6 volte. Intrecciare.

Maniche

Montare 40 maglie con la lana bianca e i ferri n. 3,5 e lavorare a coste 1/2 per 12 ferri, continuare a m. rasata con i ferri n. 4 e la lana rosa aumentando 8 maglie ben distribuite.

Continuare a m. rasata alternando i colori delle strisce: 12 ferri con il rosa, 12 ferri con il bianco, aumentando ai lati 1 maglia ogni 6 ferri per 3 volte e ogni 4 ferri per 6 volte.

A 40 cm di altezza totale ai 2 lati intrecciare 2 maglie. Diminuire poi 1 maglia ogni ferro per 3 volte e intrecciare le maglie rimanenti.

Confezione

Cucire i lati, il sottomanica e le maniche al corpino. Fare 1 giro a punto gambero con l’uncinetto n. 3,5 intorno allo scollo e allo spacco dell’abbottonatura facendo una catenella di 5 m. a uno dei margini dello spacco per fare l’asola. Cucire il bottone.

Bamboline

Vestitino bamboline: avviare 14 maglie con i ferri n. 4 e lavorare 3 ferri a legaccio (tutti al diritto) diminueendo al 2° giro 1 m. per parte. Continuare a m. rasata diminuendo 1 m. per parte ogni 4 ferri. Dopo 12 ferri dall’inizio aggiungere 8 maglie all’inizio per una manica, al ferro seguente aggiungere altre 8 maglie per la seconda. Lavorare altri 2 ferri e intrecciare.

Mani: all’inizio delle maniche riprendere 3 maglie con il filato rosa, lavorare 2 ferri a m. rasata, al 3° ferro chiudere con un’accavallata doppia (passare 1 maglia, lavorare 2 maglie insieme, accavallare la m. passata sulla seguente.

Faccia: con la lana rosa avviare 5 maglie e lavorare a m. rasata. Al 2° ferro aumentare 4 maglie, si hanno 9 maglie. Dopo 9 ferri complessivi diminuire 4 maglie, al ferro successivo intrecciare stretto le maglie rimaste.

Capelli bamboline: con un uncinetto n, 3,5 e poca lana marrone avviare 24 catenelle su cui lavorare 10 m. basse, 1 mezza m. alta, 2 m. alre, 1 mezza m. alta, 10 m. basse.

Scarpette e gambe bamboline: con un filato colorato avviare 5 maglie e lavorare 2 ferri al diritto, poi intrecciare 2 maglie e continuare con lo stesso filato per un altro ferro (4 in tutto), poi cambiare colore e lavorare con il rosa per 14 ferri a m. rasata iniziando con 1 ferro a diritto. Intrecciare. Lavorare allo stesso modo la seconda gambina, ma dopo i 4 ferri a diritto iniziare la lavorazione con il rosa con 1 ferro a rovescio, cos’ la scarpetta verrà rivolta nell’altro senso.

Maglione bambolotto: avviare 11 maglie e lavorare a legaccio per 3 ferri. Continuare a m. rasata, al 9° ferro montare all’inizio 8 maglie per la prima manica, al ferro successivo montare altre 8 maglie per la seconda manica. lavorare 4 ferri dall’inizio dell’aumento poi intrecciare. Lavorare le mani come per le bamboline.

Scarpette e calzoni bambolotto: lavorare i primi 4 ferri come per le gambe delle bamboline, quindi cambiare colore e fare 1 aumento. Continuare a m. rasata per 12 ferri. Lavorare una seconda gamba con il piede in senso contrario.

copripannolino ai ferri

Dopo il copripannolino a crochet che feci lo scorso anno e che ho spiegato qui, ho provato a farne uno ai ferri prendendo come modello un pannolino taglia midi (4-9 kg).

Occorrono 50 g di filo di cotone, ferri n. 3, un ago da lana e 4 bottoni.

Spiegazioni

Si lavora in un solo pezzo e si inizia dal dietro.

Montare 66 maglie e lavorare a coste 2/2 per 2 cm (7 ferri).

Al 5° ferro di coste fare le prime asole: dopo le prime 4 m. intrecciare 2 m, continuare a coste fino a 6 m. dalla fine del ferro e intrecciare altre 2 maglie, terminare il ferro a coste. Al ferro successivo in corrispondenza delle maglie intrecciate montare 2 maglie.

Dopo i 7 ferri a coste continuare a m. rasata facendo a legaccio (tutti i ferri a diritto) le prime e le ultime 4 maglie di ogni ferro. I bordi a legaccio servono ad evitare che questi si arrotolino.

A 4 cm dalle prime asole (16 ferri) fare le seconde alla stessa maniera.

Dopo 19 ferri di m. rasata (9 cm di altezza totale) chiudere le prime 11 maglie lavorando a coste. Al ferro successivo chiuderne altre 11 dal lato opposto.

Continuare a m. rasata sulle maglie rimaste facendo sempre a legaccio le prime e le ultime 4 maglie.

Contemporaneamente diminuire 1 m. per parte solo sui ferri a diritto all’interno delle 4 m. a legaccio iniziali e finali. Continuare le diminuzioni fino a ritrovarsi con 28 maglie sul ferro.

Lavorare 15 ferri a m. rasata sempre facendo le 4 m. a legaccio per i bordi.

Aumentare 1 m. per parte solo nei ferri a diritto all’interno delle 4 m. dei bordi per 21 ferri fino a raggiungere l’altezza totale di 33 cm, quindi lavorare il bordo a coste 2/2 per 7 ferri, come il dietro. Intrecciare.

Rifinire le asole a punto festone, attaccare i bottoni.

la canottiera con i pesciolini

Con lo stesso filato usato per il giacchino a crochet ho realizzato questa piccola canottiera per l’estate con i pesciolini colorati ricamati a punto calza.

La mia taglia è per 1 anno di età, la larghezza finale è 28 cm, l’altezza dal bordo inferiore allo scollo 27 cm. Per farla ho utilizzato 80 g di filo di cotone, ferri n. 3, 2 bottoncini, 1 ago da lana e poche gugliate di cotone da ricamo in diversi colori.

Davanti

Montare 60 maglie e lavorare a legaccio (tutti i ferri al diritto) per 8 ferri facendo 1 aumento alla seconda e penultima maglia dei ferri pari (2°, 4°, 6°, 8°). Si hanno 68 maglie.

Continuare a m. rasata fino a 18 cm di altezza totale. Iniziare a diminuire 1 maglia per parte all’inizio e alla fine dei ferri a diritto. A 20 cm di altezza totale continuare le diminuzioni, ma nel frattempo lavorare le 3 maglie iniziali e finali a legaccio per i bordi degli scalfi.

A 24 cm di altezza di m. rasata (78 ferri) si hanno 42 maglie, lavorare a legaccio le 18 centrali continuando a m. rasata sulle altre e continuando sempre le diminuzioni.

Dopo 5 ferri intrecciare le 18 maglie centrali e continuare separatamente le 2 parti rimaste continuando le diminuzioni alle 2 estremità e diminuendo anche, solo nei ferri a diritto, 2 volte 1 maglia dal lato scollo.

Quando rimangono 5 maglie continuare a legaccio per 2 ferri poi intrecciare. Lavorare allo stesso modo l’altra metà.

Dietro

Si lavora come il davanti, ma le bretelline vanno continuate a legaccio per 10 cm (43 ferri). Fare un’asola: 2 maglie insieme e una gettata nella maglia centrale delle 5, continuare altri 2 ferri poi intrecciare.

Rifiniture

Ricamare i pesciolini a punto calza con il filo colorato.

Cucire i fianchi fino alle maglie a legaccio degli scalfi, cucire i bottoni, ripassare le asole a punto festone con un filo più sottile.

cappellino e scarpine ai ferri

Cappellino e scarpine ai ferri, lavorati sono a legaccio e maglia rasata. Occorrono in tutto 50 g di lana merinos per neonati e ferri n. 3.

Cappellino

Per una taglias 6- 9 mesi montare 108 maglie e lavorare a legaccio per 10 ferri (circa 2 cm).

Continuare a m. rasata fino a un’altezza totale di 15 cm.

Iniziare le diminuzioni sul diritto del lavoro: lavorare 2 maglie, 1 diminuzione fino alla fine del ferro (27 diminuzioni in tutto, restano 81 maglie). Fare un ferro a rovescio poi diminuire sempre sul diritto del lavoro; 1 m., 1 diminuzione (27 diminuzioni, restano 54 m.).

Fare un ferro a rovescio poi diminuire lavorando tutte le maglie a due a due. Restano 27 maglie.

Fare un altro ferro a rovescio poi diminuire di nuovo tutte le maglie, restano 14 m. Tagliare il filo lasciando una codina un po’ lunga, farlo passare nelle maglie rimaste, stringere e fissare.

Cucire i due lembi del cappellino con una cucitura morbida.

Fare un cuoricino all’uncinetto in un colore contrastante e cucirlo sulla cima sel cappellino. Per il cuoricino la spiegazione è qui.

Scarpine

Ho seguito il modello di Drops per la taglia 6 – 9 mesi. Le scarpine si possono fare con o senza laccetti. Per i laccetti ho fatto con l’uncinetto una catenella di 25 cm e ho lavorato sopra a m. bassissima.

la copertina a legaccio

Punto legaccio in italiano, garter stitch (punto giarrettiera) in inglese, point mousse (punto muschio) in francese, punto musgo o punto bobo (punto muschio o punto sciocco) in spagnolo. Il punto più semplice che c’è, tutti i ferri a diritto. Perfetto per lavorare rilassandosi, senza concentrarsi troppo.

Il risultato è una lavorazione molto soffice e calda, adatta quindi a una copertina per neonato. L’unico inconveniente rispetto ad altri punti a maglia è che occorre molta più lana.

La mia copertina misura 70 cm di larghezza e 80 di lunghezza, ho utilizzato complessivamente 250 g di pura lana per neonati di 4 diversi colori e ferri n. 4. Per il bordo un uncinetto n. 4.

Ho montato 126 maglie e poi lavorato tutto a diritto, alternando i colori fino alla lunghezza voluta.

Bordo:

1° giro: *1 m. alta, 1 catenella, saltare una maglia. Ripetere da *. Negli angoli lavorare nella stessa maglia d’angolo 2 m. alte, 1 catenella, 2 m. alte.

2° giro: con un altro colore, 1 m. bassa, 1 catenella, saltare 1 m. Negli angoli lavorare nella stessa maglia d’angolo: 2 m. basse, 1 catenella, 2 m. basse.

Rifiniture: con l’aiuto di un ago da lana o di un uncinetto nascondere tutti i fili.

copertine ricamate

Due copertine per neonato lavorate a maglia rasata con i bordi a legaccio, quindi molto semplici da fare, ma personalizzate con un ricamo a punto calza.

La prima è triangolare e si lavora aumentando una maglia all’inizio di ogni ferro, ha una dimensione di 70 cm di larghezza per 55 cm di altezza. L’ho lavorata con ferri n. 4 e mi sono serviti poco meno di 150 g di lana merinos per neonati.

La seconda è invece rettangolare, misura 60 cm di larghezza x 80 di lunghezza, ho usato anche qui ferri n. 4 e in questo caso 200 g di lana merinos.

Ha i bordi lavorati a legaccio e il resto è tutto a m. rasata. I bordi a legaccio, oltre a essere decorativi, sono necessari per evitare che la maglia rasata si arrotoli. Io ho lavorato 4 cm di legaccio per il bordo inferiore e per quello superiore (15 ferri) e 4 cm anche per quelli laterali (8 maglie per parte).

Terminata la copertina ho poi ricamato gli animaletti a punto calza, scegliendo disegni per i quali si potessero ricamare solo i contorni, per evitare che il lavoro si appesantisse e irrigidisse troppo.

facciamo la maglia non facciamo la guerra

#Cuoredimaglia# è un associazione che da 12 anni coordina volontarie che lavorando a maglia e all’uncinetto confezionano piccolissimi indumenti per le TIN, cioè le terapie intensive neonatali, di molte città italiane e per alcuni ospedali africani. Con questi piccoli e coloratissimi regali si porta un conforto caldo e concreto ai genitori di bimbi nati prematuramente. Io ne ho parlato qui.

Con un evento social straordinario l’associazione ha invitato le volontarie a “imbracciate con amore” i ferri e uncinetti e confezionare qualcosa di morbido e caldo nei colori della bandiera ucraina per manifestare vicinanza e solidarietà a questo sfortunato popolo. Un piccolo gesto di accudimento, di cura, di pace in risposta all’inumana insensatezza della guerra.

Centinaia di volontarie hanno aderito, facciamo la maglia, non facciamo la guerra!

Lanaterapia

Gomitolorosa è un’Associazione impegnata nel recupero della lana in esubero, la cosiddetta “lana sucida” che altrimenti sarebbe bruciata o gettata in discarica.

La lana proviene tutta da pecore autoctone, viene lavorata da aziende italiane e da essa si ottengono coloratissimi gomitoli che sono utilizzati per tanti progetti: le volontarie realizzano manufatti per persone disagiate o per progetti di interesse ambientale. Altri gomitoli vengono distribuiti a persone ospedalizzate o che frequentano strutture sanitarie. Infatti il lavoro a maglia ha uno straordinario potere terapeutico nel calmare e ridurre l’ansia e il dolore ed è un mezzo efficace nel promuovere la socialità.

Gomitolorosa fa parte dell’EWE (European Wool Exchange) una fondazione che coordina tutti i gruppi ed associazioni che in Europa si interessano all’economia circolare della lana e al suo utilizzo come risorsa, evitando che venga smaltita come rifiuto.

Quest’anno sono quattro i progetti che Gomitolorosa ha in programma: il primo è partito in gennaio quando sono stati distribuiti alle volontarie gomitoli di lana recuperata per confezionare manicotti destinati a persone con disabilità psichiche; è stato infatti provato che questi malati quando sono agitati si calmano indossando i manicotti con le loro coloratissime decorazioni. Questi sono i manicotti che ho realizzato e consegnato.

Il secondo progetto, partito in febbraio, vuole sostenere l’impegno verso l’ambiente, in particolare per la salvaguardia delle api, fortemente minacciate da pesticidi e cambiamenti climatici ma indispensabili per il loro ruolo di impollinatori.

Le volontarie realizzeranno, sempre con la lana di recupero, esagoni gialli e neri, le cellette, e api di lana per confezionare cuscini, coperte, borse e altri oggetti da donare a realtà italiane impegnate nella salvaguardia delle api, in occasione della Giornata mondiale delle api, celebrata il 20 maggio di ogni anno.

Gli altri due progetti verranno resi noti successivamente. Chi volesse sapere di più su questa Associazione o contribuire con donazioni, con il 5 x 1000 o con il proprio lavoro, può consultare il loro sito: https://www.gomitolorosa.org/lana-gomitoli/

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