Natale fai-da-te per i bimbi

Due mesi a Natale! Per chi ha voglia di fare da sè tante idee di regali fatti a mano realizzati all’uncinetto, a ricamo, cucito, per i nostri bimbi: figli, nipoti, figli di amici. Quasi tutti richiedono pochissimo tempo e pochi materiali a volta di recupero come i gufetti da applicare a una borsa o a un pannello colorato che ho ricavato senza neanche tagliare e cucire da sacchetti di pannolenci che contenevano bigiotteria

o questo bruchetto i cui dischi da attaccare e staccare sono ricavati da felpe o vecchi maglioni infeltriti. La sua descrizione è qui.

Il tappetino per giocare è ricavato invece da vecchie magliette.

Con pochi avanzi di lana si può fare la sciarpetta con il gufo lavorata all’uncinetto. Qui ho scritto come farla.

Con l’uncinetto si può fare di tutto, il golfino con le tasche a cuore

o il piccolissimo coprifasce per il primo Natale,

le calzine

o i giocattoli,

(Qui la spiegazione del libretto)

o una copertina natalizia con i cuori,

questa copertina è invece marinara.

Facili e rapidi da fare sono i bavaglini (qui la spiegazione)

e gli addobbi da appendere all’albero che si possono toccare e mettere in bocca! Qui le spiegazioni della mia stellina.

Una bimba che va a scuola gradirà l’astuccio a forma di gatto!

Un’idea può essere anche il bordo all’uncinetto filet per un piccolo e vezzoso asciugamano.

È fatta ai ferri invece la scamiciata con la paperella.

Il ricamo a punto a croce dà modo di confezionare in poco tempo bavaglini,

accappatoi,

pannelli per il cambio.

E perché non provare a fare un intero presepe con materiali di recupero: avanzi di stoffe, di merletti, di lana, stuzzicadenti, ghiande, fil di ferro? Ne ho parlato qui.

il mio secondo portacomputer di fettuccia

In famiglia siamo sempre piuttosto restii a utilizzare accessori comprati quando si può ricorrere al fai da te. Dopo qualche anno ho provato quindi a fare un secondo portacomputer di fettuccia, il primo lo avevo pubblicato qui.

Questa volta ho utilizzato una fettuccia diversa dalle solite che mi aveva incuriosito, più sottile ed elastica e ho scelto un bel rosso augurale!

Dopo diverse prove ho deciso di lavorarlo ai ferri, tutto a legaccio, cioè tutti i ferri al diritto, per un risultato più coprente e anti urto. A differenza del primo questo portacomputer non ha fodera né manico, ma solo una chiusura lampo.

Ho lavorato un rettangolo di 40 cm di larghezza avviando 80 maglie con ferri n. 4,5. Ho continuato a legaccio fino all’altezza di 54 cm utilizzando 5 gomitoli di fettuccia da 50 g l’uno.

Raggiunta l’altezza necessaria ho intrecciato le maglie, piegato in due il rettangolo e cucito le due estremità a mezza maglia bassa con un uncinetto n. 4,5.

Infine ho cucito a macchina una chiusura lampo per borse lunga 40 cm.

 

una piccola scamiciata a maglia

Una piccola scamiciata lavorata ai ferri, come tante altre volte mi sono ispirata a lavori trovati sul web, ma poi ho modificato diverse cose. La fonte a cui mi sono ispirata è questa con video in spagnolo.

Queste sono invece le mie spiegazioni per una bimba di 9−12 mesi, dimensioni: larghezza 44 cm, larghezza spalle 20 cm. Ho adoperato 100 g di lana merinos per neonati, ferri n. 3 e 3,5 e poca lana di un secondo colore per il ricamo.

Davanti: con i ferri n. 3,5 montare 100 maglie e lavorare a legaccio (tutti i ferri al diritto). Al secondo ferro continuare sempre a legaccio con i ferri n. 3 per 8 ferri complessivi.

Continuare a m. rasata facendo però a legaccio le prime e le ultime 5 maglie (compresa la m. di vivagno).

Al 3° ferro di m. rasata fare 1 diminuzione per lato (lavorando insieme 2 maglie) a 6 m. dall’inizio e dalla fine. Continuare con le diminuzioni ogni 7 ferri per 11 volte.

Continuare a m. rasata fino a 24 cm, poi fare le diminuzioni sul diritto (16 diminuzioni): lavorare le 5 m. a diritto del bordo, poi *2 m. dir., 2 m. insieme*, ripetere da * a * terminando con 7 m. dir.

Continuare lavorando sempre a legaccio il bordo di 5 m. e le m. restanti a m. rasata. Fare 1 diminuzione per parte nei ferri a diritto dopo 6 m. dal bordo per 7 volte.

Continuare fino ad un’altezza complessiva di 33 cm, quindi sul diritto lavorare 17 m., chiudere per lo scollo le 12 centrali, lavorare le rimanenti 17. Tornare indietro a rovescio, sempre continuando a lavorare a diritto le 5 m. iniziali.

Chiudere 3 m. per 2 volte sul diritto (lato scollo), poi 2 m. 1 volta e 1 m. 1 volta. Lavorare altri 4 ferri poi chiudere.

Lavorare l’altra spalla in senso inverso.

Dietro: lavorare come il davanti, ma sulla spalla destra fare un’asola di 2 m: nel 1° ferro dopo le chiusure dello scollo chiudere le 2 m. centrali, nel ferro successivo rimettere 2 m.

Tasca: montare 12 m e lavorare a m. rasata aumentando 1 m. per parte al 2° e al 3° ferro. Continuare a m. rasata per altri 4 giri poi lavorare la paperina a jaquard inserendo la lana gialla e quella arancione, quindi lavorare altri 2 ferri a m. rasata e 4 ferri a legaccio. Chiudere.

Rifiniture: cucire la spalla senza asola, poi riprendere le m. dello scollo e lavorare 4 ferri a legaccio. Cucire i 2 fianchi, cucire la tasca.

 

 

 

 

qualcosa di caldo per Natale!

Natale è alle porte, ma abbiamo ancora tempo per fare a mano i regali. Qualcosa di caldo è sicuramente gradito, per esempio una morbida sciarpa o uno scaldacollo che sono pronti in pochissimo tempo e non bisogna essere una esperta di uncinetto per farli!

Il segreto è usare una lana morbida da lavorare con ferri o uncinetto grossi, anche di un numero maggiore di quello indicato sull’etichetta (verrà più morbida).

I punti crochet che ho usato sono in genere quelli base, i più semplici: m. bassa, m. alta, m. bassa a rilievo. Cliccando su alcune foto si può accedere alle spiegazioni.

In alternativa una sciarpa si può fare ai ferri a maglia legaccio o a m. rasata. Qui ho usato la stessa lana per fare una sciarpa a crochet ed una ai ferri.

Per questa piccola sciarpa ho usato una lana morbida di un colore vivace.

In alternativa si può usare un punto più elaborato, ma ugualmente molto facile come questa sciarpa a punto waffeln.

Se si ha tempo si può abbinare anche il berretto lavorato a crochet, è pronto in un pomeriggio.

Uno scaldacollo si fa in ancora meno tempo, per questo ho usato la maglia bassa in rilievo, un bottone lo completerà.

Una sciarpa si può fare anche con le granny.

sciarpa tricolore2 010

Un altro regalo caldo da fare in un pomeriggio sono gli scaldapolsi.

Anche un cappello è caldo, facile e rapido da fare. Qui due cappelli molto simili, in versione lei e lui.

cappelli3 001

 

scaldapolsi ai ferri

Dopo 3 anni dai primi scaldapolsi all’uncinetto ho provato a farne un paio ai ferri, dopo un po’ di tentativi ho trovato il modo.

Occorrono 50 g di lana e un paio di ferri n.4.

Avviare 30 maglie (i miei guanti sono per una persono con polsi e mani sottili, se servono per mani più grandi aumentare il numero di maglie) e lavorare 11 ferri a coste 2/2 (2 maglie a diritto e 2 maglie a rovescio).

Continuare a m. rasata con il secondo colore (1 ferro a diritto e 1 a rovescio) per 10 ferri.

Nel ferro successivo, a diritto, iniziare gli aumenti per il pollice: lavorare 14 maglie, aumentare 1 maglia (prendere con il ferro destro il filo fra la maglia appena lavorata e la successiva e metterlo sul ferro sinistro, quindi lavorarlo come se fosse una maglia normale), lavorare altre 2 maglie e fare 1 secondo aumento, quindi lavorare le ultime 14 m.

Continuare a m. rasata facendo 2 aumenti solo in ognuno dei ferri a diritto, a 14 maglie dall’inizio e dalla fine del ferro (quindi nel 3° ferro i due aumenti saranno intervellati da 4 maglie, nel 5° da 6 e così via). Fare i due aumenti 5 volte, fino ad avere 40 maglie.

mezzi-guanti

Lavorare le prime 14 maglie, lasciare su un fermamaglie le 12 successive, quindi continuare di seguito a lavorare le ultime 14 accostando bene le due parti del lavoro e tirando un po’ il filo.

Lavorare altri 4 ferri a maglia rasata su queste 28 maglie, poi altri 5 ferri a coste 2/2. Intrecciare le maglie e rompere il filo.

Riprendere le 12 maglie del pollice e lavorare 4 ferri a coste 2/2. Intrecciare anche queste e tagliare il filo lasciandone un po’ per la cucitura.

Cucire le due parti del guanto e del pollice.

Fare un secondo guanto uguale.

mezzi-guanti-ai-ferri-

due sciarpe quasi uguali

Due anni fa avevo lavorato una sciarpa  e un coprispalle a crochet a m. alta, ne avevo parlato qui.

coprispalle 006

Ho trovato tra i filati avanzati un intero gomitolo da 100 g della stessa lana ed ho deciso di lavorarne un’altra, questa volta ai ferri.

Ho scelto di farla a legaccio con ferri più grossi di quanto indicato sulla lana per farla più morbida.

Il lavoro è stato lunghetto, ma prima di Natale era pronta per essere regalata!

sciarpa

Ho usato ferri n.4,5, ho avviato 40 maglie (25 cm) ed ho lavorato a legaccio (tutto diritto) fino ad ottenere una lunga striscia di 135 cm, ho intrecciato le maglie e quindi ho cucito le due estremità.

riciclare una vecchia blusa ai ferri

Ancora esperimenti di riciclo di vecchie maglie, dopo quelli che ho descritto qui.

Questa volta avevo nel cassetto una bella maglia di cotone fatta ai ferri tanti anni fa da mia nonna e come tante cose a casa nostra conservata per decenni perchè fatta a mano. Non la volevo buttare, ma non l’avrei messa.

Ho così pensato ad un modo per riciclarla. Questa era la maglia all’inizio, io per prima cosa l’ho scucita sotto le maniche,

002

quindi ho sfilato il lavoro per tutta la parte più larga delle maniche. Ho ripreso le maglie con i ferri ed le ho intrecciate per tutto il dietro e i lati, continuando a lavorare a legaccio solo sul davanti per 10 cm (per fare il fondo della borsa). Ho intrecciato le maglie.

borse 001

Ho cucito il fondo e lavorato un manico a m. bassa all’uncinetto utilizzando il cotone avanzato. Ho cucito una fodera per la borsa, lavorato un’asola all’uncinetto ed applicato il bottone.

borsa azzurra2 002

fili di lana per nuovi nidi

La primavera si avvicina, anche se tutta la pioggia che abbiamo avuto nelle settimane passate ce lo ha fatto dimenticare. Gli uccelli hanno intensificato la loro attività: inizia per loro la stagione degli amori, si formeranno le coppie che si dedicheranno poi alla costruzione del nido.

Ce ne accorgiamo tutte le mattine anche in città perché i merli cominciano a fischiare, cantare, gorgheggiare prima dell’alba e frequentano volentieri gli alberi dei giardini rimpinzandosi di bacche. Arrivano anche sul mio balcone, irridendo il mio pericoloso felino, che fa finta di niente, come se la cosa non la riguardasse (la volpe e l’uva!).

Sul balcone vengono spesso anche i codirossi in cerca delle briciole che facciamo cadere scuotendo la tovaglia. I passeri sono invece diminuiti, non li vedo quasi più, chissà forse hanno subito la competizione di altri uccelli come gabbiani e cornacchie che ne predano le uova, o pappagalli che ne occupano i siti di riproduzione.

Ho conservato i fili di lana e cotone residui dei miei ultimi lavori per offrirli ai pennuti che frequentano il mio balcone, in modo che possano imbottire il nido.

fili per nidi 001

In città infatti gli uccelli utilizzano i materiali più diversi, anche pezzetti di plastica o filtri di sigarette. I miei fili sono più salubri! Sono infatti solo di lana o cotone.

Li ho tagliati  in modo che fossero lunghi al massimo 10 cm, per evitare che si impiglino nelle zampe; vanno assolutamente evitati i fili di nylon o altra fibra sintetica! Li ho poi appesi alla ringhiera, chiusi nella retina delle arance, in modo che possano essere estratti col becco.

A questo punto sono curiosa di vedere se li utilizzano!

due sciarpe un solo filato

Mi è avanzata tanta lana dal golfino che ho fatto per mia figlia, è una lana sottile, ma lavorata con ferri o uncinetto grossi frutta molto. Così sono andata alla ricerca di sciarpe e scaldacolli da lavorare e regalare. Ho così terminato due lavori: il primo è uno scaldacollo all’uncinetto.

sciarpa rosa 001

E’ un punto semplice: una maglia alta in rilievo, che rende soffice il lavoro.  Il mio è largo 15 cm e lungo 120 cm, partendo da una catenella di 124 maglie; è chiuso in cerchio.

Il secondo è invece ai ferri, io ho usato ferri n.5 e ne ho fatto una sciarpa classica. Il punto è una maglia diritta allungata, che rende più soffice il lavoro. Questa volta l’ho fatta più larga, 48 cm, la lunghezza è sempre 120 cm.

sciarpa rosa2 001

Le spiegazioni sono nel blog di Stefania:  Creatività organizzata. Anche le spiegazioni di Stefania sono semplici e facili da seguire.

il maglioncino con l’orsetto sciatore

Mia figlia Valeria il giorno del suo secondo compleanno aveva avuto in regalo il triciclo su cui siede divertita ed incuriosita. Il maglioncino che indossa è uno di quelli che ricordo con più tenerezza. Era veramente carino, lo fece mia madre con abilità e pazienza.

golfino 003

L’orsetto sciatore è ricamato a punto maglia sul maglioncino finito, sul retro è stato ricamato lo stesso orsetto visto di spalle

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