una borsa da vecchi jeans

Uno dei miei pochi lavori di questo periodo: una borsa per il mare tutta all’insegna del riciclo!

I vecchi jeans non mancano mai a casa mia essendo l’indumento più usato da tutta la famiglia, due generazioni a cui si sta aggiungendo la terza!

Già in passato ho cucito diverse cose con la loro stoffa indistruttibile o quasi, alcuni di questi lavori sono in questo post. Ora ho finalmente finito quest’ultima borsa che mi ha dato un bel po’ di lavoro perché non tutto poteva essere cucito con una normale macchina da cucire, quindi parte delle cuciture le ho dovute fare a mano.

La borsa è tutta ricavata da vecchi jeans, il fondo è rettangolare, cucito al calzoncino del jeans. La fodera invece è una vecchia maglietta, tagliata sotto le maniche e con un intacco sul fondo per dare profondità.

Sulla fodera ho cucito una tasca con due bottoni.

Il manico è una resistente cintura da judo, due anelli ricavati da vecchie borse completano l’operazione riciclo!

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otto cravatte per una borsa

Non amano molto le cravatte gli uomini di casa mia e le usano solo nelle grandi occasioni, quindi erano anni che avevo in un cassetto un pacco di cravatte ereditate. Mi dispiaceva buttarle, ma non sapevo che farne, con una ho cucito un porta-smartphone, ma con le altre?

Ci ho pensato a lungo, alla fine ho iniziato questo progetto ricicloso a costo zero. Ne è venuta fuori una borsa a secchiello, tutto sommato abbastanza semplice e rapida da farsi perché è bastato cucire a macchina i lati delle cravatte partendo dalle estremità più larghe a punta che formano il fondo del secchiello. Le ho cucite per una lunghezza di 37 cm.

Due cravatte da lati opposti le ho lasciate intere, formano i manici, basterà annodarle fra loro alla lunghezza voluta. Le altre cravatte le ho tagliate lasciando circa 6 cm in più per poterle ripiegare e cucire a mano all’interno. Una di queste forma la pattina di chiusura, a questa ho cucito un’asola (una catenella lavorata con un cotone sottile) e un bottone in corrispondenza.

La borsa è pronta! Non ha bisogno di fodera perché le cravatte sono già abbastanza spesse per conto loro, ho solo aggiunto una taschina interna per chiavi e portamonete.

fra un mese è Natale!

È tempo di mettersi al lavoro per chi vuole regalare oggetti fatti con le proprie mani!  Cosa hanno di meglio rispetto ai regali comprati? Molte cose, provo ad elencarle:

  • sono economici, a volte anche a costo zero
  • è rilassante lavorare con le mani seduti comodamente in poltrona
  • dà soddisfazione vederli crescere e prendere forma
  • dà soddisfazione vederli finiti
  • si fanno in poco tempo
  • li può fare anche chi è alle prime armi
  • fanno piacere a chi li riceve perché hanno un valore aggiunto

Qui ho scelto alcuni dei miei regali fatti a mano degli anni passati utilizzando varie tecniche: uncinetto, cucito, cucina. Sono tutti da fare in poco tempo, alcuni in pochissimo. Cliccando su molte delle foto ci si può collegare alle mie spiegazioni per farli.

I cappelli e le sciarpe, magari anche coordinati sono sempre graditi indipendentemente dal sesso e dall’età. Grazie alla lana spessa si fanno in poco tempo.

 

 

 

 

 

 

 

Anche i guanti e gli scaldapolsi saranno ben graditi!

Per una ragazza andranno bene braccialetti, orecchini, collane.

Questo bracciale a maglia bassa e la collana che segue sono stati fatti con vecchie magliette ridotte in fettuccia.

La tartarughina portachiavi sarà gradita da bimbe, ragazze e donne di tutte le età,

così come il gufetto.

Gli astucci portaocchiali, portapenne e portatutto sono sempre utili.

Le presine sono sempre ben accette soprattutto se colorate e beneauguranti. Hanno anche l’indubbio vantaggio di essere confezionate con pochissimo filo e poco tempo. Queste sono solo alcune delle innumerevoli che ho fatto, le più natalizie.

 

Per la cucina va bene anche un cestino fatto anche questo con fettuccia ottenuta da magliette riciclate

 

o gli animaletti calamita da attaccare allo sportello del frigorifero.

Per chi come me ama ricamare gli asciugapiatti a punto a croce sono allegri e rapidi da fare.

Sempre ricamati sono i sacchetti in cui mettere aromi.

La rete per la spesa con il fiore è molto natalizia e molto pratica, si può portare sempre in borsetta.

 

Ancora a crochet i coloratissimi sottobicchieri.

Un cesto rivestito a crochet potrà essere riempito di biscotti casalinghi, marmellate, frutta secca o aromi. Io trito gli aromi del mio orto prima fatti seccare e ne faccio barattolini da regalare.

 

In alternativa si può riempire il cesto con prodotti per l’igiene della persona, sempre fatti in casa, burro di cacao, crema per le mani o saponette.

sapone 003

Ancora crochet per un copricuscino colorato

 

o per il caldo poncho che grazie alla lana pesante si fa in pochissimo tempo,

o per il copritazza colorato

 

o il salvagocce

 

Anche gli anelli per le tende possono essere fatti a crochet e possono essere personalizzati.

 

La borsa per il computer in fettuccia si fa in pochissimo tempo.

 

Un vasetto di marmellata fatta in casa è gradita a tutti, specie se è un po’ insolita come questa di mele e succo di melagrane.

I sacchetti di cotonina riempiti di fiori secchi di lavanda sono un regalo profumato.

Infine per decorare l’albero, la casa o i pacchetti con poco cotone rosso e qualche anello per le tende sono presto fatti questi cerchi rossi.

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un porta cellulare e un porta smartphone riciclati

Questi sono gli ultimi porta cellulare che ho fatto, il primo con una cravatta, due cuciture e due bottoni automatici. Richiede pochissimo tempo perchè la cravatta ha già la sua fodera e la parte finale a punta formerà la pattina di chiusura. Basta tagliarla della lunghezza voluta, girarla al rovescio, cucire il fondo e il lato, attaccare un bottone automatico per la chiusura e il porta smartphone è pronto.

Per il secondo ho ricavato da vecchi jeans un rettangolo di tessuto, poi basteranno due cuciture e  una fodera ricavata da una camicia quasi nuova. Anche la linguetta per la chiusura è ricavata dalla camicia: è parte del bordo di abbottonatura con le asole. Un bottone della stessa camicia completa il porta cellulare.

Di astucci riciclati come questi ne ho fatti tanti negli anni perché si perdono o si usurano e così riutilizzo i vecchi jeans e i ritagli di tessuti colorati,

i vecchi maglioni e i bottoni della mia scorta,

 

le vecchie borse.

Insomma tutto quello che ho a disposizione. Era la prima volta che riciclavo una cravatta!

 

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vestito a crochet e tessuto

Ho appena finito un vestitino estivo con il top a crochet. L’ho fatto senza schema adattando il modello via via che procedevo alla taglia di mia figlia, non ho quindi spiegazioni.

Ho cominciato dallo scollo su una catenella chiusa a cerchio su cui ho continuato a lavorare in cerchio alternando giri a m. bassa in marrone a giri m. alta a V in arancione, aumentando il numero di maglie necessarie ad avere un anello.

 

Il corpino l’ho lavorato separatamente iniziando dal basso e lavorando in righe di andata e ritorno. Ho alternato righe di m. alta, m. alta traforata (1 m. alta, 1 catenella, saltare 1 maglia) e m. bassa, poi ho continuato tutto a m. bassa facendo 2 aumenti per riga in corrispondenza del seno e diminuzioni ai lati in corrispondenza degli scalfi manica.

Infine ho continuato a m.alta, continuando a diminuire per gli scalfi manica ed adattando lo scollo allo sprone circolare.

Ho cucito quindi le due parti ed ho fatto un giro di m.alta ed uno di m. bassa intorno agli scalfi manica. Qui ho passato anche con l’ago un filo elastico.

Per ultimo ho cucito il corpetto a crochet alla stoffa arricciata.

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il gufetto portacellulare

Gli astucci portacellulare si perdono facilmente, ne ho fatti diversi a crochet o con materiali di recupero come questa ranocchietta ricavata da un vecchio maglione.

Anche l’ultimo che ho fatto è ricavato da un vecchio maglione, questa volta è un gufetto e si fa in pochissimo tempo: semplice, rapido e economico!

portacellulare-gufo

Per farlo ho tagliato dal maglione un rettangolo della grandezza adatta al cellulare, il mio è largo 16 cm e alto 15 cm, l’ho piegato in due e ho cucito due dei lati con una gugliata di lana sottile, poi ho rifinito il terzo lato con la stessa lana.

Quindi ho incollato gli occhi con poca colla vinilica, cucito il bottone-becco e sempre con la lana sottile lavorato una piccola catenella per l’asola, ho cucito la catenella al bordo e il gufetto è pronto!

una nuova borsa da un vecchio maglione

I vecchi maglioni non finiscono mai, io ne ho una vera miniera! Ho già fatto altre borse, per esempio questa, ma alcuni è peccato buttarli, magari perché sono “cari ricordi”. Allora via con il riciclo!

Questo era un maglione di mio figlio che amava molto le sue righe, così ho usato il solito procedimento per infeltrirlo: l’ho messo in una vecchia federa e l’ho lavato in lavatrice a 60° non risparmiandogli neanche la centrifuga. Si è così trasformato in un maglioncino notevolmente ristretto di lana cotta che si può tagliare e cucire come un qualsiasi tessuto.

Ho tagliato via le maniche e poi ho tagliato il maglione all’altezza delle ascelle, ne ho ricavato un doppio rettangolo, le cuciture laterali sono rimaste quelle del maglione. La parte bassa con il bordo elastico blu è diventata la parte superiore della borsa su cui applicare la chiusura lampo.

Sul lato opposto, quello tagliato all’altezza delle ascelle, ho tagliato un tassello quadrato per parte per ricavare lo spessore della borsa e ho cucito i lembi a due a due.

borsa-da-maglione-a-righe-3-001

Dalle maniche ho ricavato due doppie strisce che unite insieme e cucite hanno formato il manico.

Alla borsa ho aggiunto una fodera e una chiusura lampo cucita fra la fodera e la lana cotta. La fodera ha anche una tasca chiusa con una striscia di velcro.

borsa-da-maglione

Cuori e cuoricini

Regalare un cuore è sempre un pensiero affettuoso, significa che quella persona conta per noi. Qui ci sono cuori e cuoricini fatti da me con tecniche diverse: a uncinetto, ricamati o ritagliati nella lana cotta. Cliccando su alcune foto ci si collega all’articolo in cui ne parlo.

Ecco quindi le presine,

presine rosse e bianche 001

i puntaspilli di lana cotta con applicazioni in pannolenci,

puntaspilli 002

puntaspilli celeste 001

il bordo all’uncinetto filet per un asciugamano

bordi filet

il cuore bicolore ricamato a punto a croce su tela Aida, può servire come applicazione, il mio decorerà un cuscinetto profumato per i cassetti.

cuore a punto a croce

Infine un piccolo cuore di cotone all’uncinetto, può servire come portachiavi o come sacchetto per la lavanda da mettere nell’armadio, nel mio caso l’ho imbottito di ovatta profumata.

cuore uncinetto

gatti per tutti i gusti

vega2 006

Questa è Sua Signoria la nostra gatta ventenne che è stata immortalata da centinaia di foto e da qualche “ritratto” ricamato o cucito.

Qui di seguito ci sono un po’ dei miei lavori “gattosi”. Per alcuni cliccando sulle foto si può accedere alle spiegazioni.

Ecco quindi il cuscino con l’inserto a punto a croce,

gatto puntocroce

le applicazioni in stoffa, lana cotta o a crochet su borse e sporte o sulla coperta patchwork

borsa lanacotta rosa2 004

sporta gatto uncinetto

borsa 012

borsagattopatch vale

 

IMG_0043 - Copia

e ancora sulla custodia per la macchina fotografica cucita utilizzando vecchi jeans e uno scampolo di tessuto rosso.

porta macchina foto Clara

La presina felina

presina gatto

L’astuccio per le penne

portapenne gatto2 001

Il mio quadro a punto a croce per celebrare i venti anni della nostra casa in campagna, in cui la gatta ha il suo posto d’onore.

pannello Alviano

Infine il mio tappetino con i gatti che lei ha gradito molto!

IMG-20151021-WA0000

tanti cuscini diversi

I cuscini non sono mai abbastanza e negli anni ne ho fatti a decine con tecniche diverse: ricamati, lavorati a crochet oppure ricavati da scampoli di stoffa, merletti, vecchie magliette e perfino vecchi collant. Qualcuno ama molto circondarsene confondendosi con i pelouches di mia figlia!

2.bestiame vario

Eccone quindi una serie in cui al primo posto ci sono quelli che ho fatto io a crochet, qui la spiegazione del primo.

cuscino crochet2 001

Qui quelle del secondo

lavori uncinetto 003

Questi invece li ho ricavati da vecchi merletti fatti da mia nonna e conservati per decenni.

rose filet3 003

 

IMG_0848

Qualche merletto l’ho acquistato ai mercatini dell’usato dove difficilmente so resistere alla tentazione di portarmi a casa un bel lavoro.

cuscino filet sedia 001

alviano agosto 12 008

 

IMG_0851

 

30giu 010 - Copia

Di questo ho disegnato lo schema qui.

Alcuni li ho ricamati a punto a croce:

.albero puntocroce

 

gatto puntocroce

Per altri ho utilizzato scampoli ed avanzi di stoffe colorate:

 

cuscino con capulana (3)

 

30giu 015

o vecchie magliette

cuscino bici 2

o i vecchi collant.

coprisedia con le calze (1)

La spiegazione per farlo l’ho scritta in questo post.

Questo invece l’ho ricamato a punto catenella con lana colorata su una spessa stoffa di lino grezzo

cuscino ricamato

Infine cuscini particolari, come quello ergonomico che mi consente di stare seduta comoda alla scrivania. Ho descritto qui il procedimento per farlo,

salsicciotto (2)

Ed i cuscinetti ripieni di noccioli di ciliegie da mettere sul termosifone in inverno ed avere un comodo scalda-mani, fatti con vecchi maglioni fatti infeltrire in lavatrice.

cuscinetti di noccioli di ciliegie

 

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