30 anni dalla caduta del muro

Il 9 novembre 1989 i numerosi varchi del Muro che separava le due Berlino e con esse l’Europa vennero aperti e i cittadini di Berlino est poterono rivedere Berlino ovest per la prima volta dopo 28 anni. Il Muro fu scalato da centinaia di berlinesi festanti che potevano passare dall′altra parte senza il rischio di essere uccisi come era avvenuto a tanti loro concittadini.

In poche settimane il Muro fu preso a picconate e i suoi frammenti venduti come souvenir. Qualche anno dopo, quando visitai Berlino per la prima volta, vicino alla Porta di Brandeburgo numerosi banchetti vendevano ancora frammenti del Muro e cimeli della DDR.

Oggi il Muro è per alcuni tratti ancora in piedi, trasformato in una pinacoteca a cielo aperto, la East Side Gallery che è stata dipinta da artisti da tutto il mondo e costituisce la più lunga collezione di murales del mondo.

In un’altra zona una struttura in metallo ricorda il luogo in cui era il Muro e molti pannelli illustrativi parlano degli innumerevoli tentativi di passare a ovest con tutti i mezzi, scavando tunnel, nascosti nel vano motore delle auto, a nuoto, a volte a costo della vita.

La città si prepara a festeggiare l′anniversario della sua riunificazione con decine di eventi fra il 4 e il 10 novembre, proiezioni, concerti, letture e, proprio la sera del 9 novembre, un grande festival musicale con artisti da tutto il mondo

Berlino è una città bellissima e estremamente viva, ricca di musei, parchi, monumenti, che numerosissimi cantieri aperti stanno rendendo ancora più interessante.

La zona est è quella che ha subito le maggiori trasformazioni, la enorme Alexanderplatz, cuore politico del regime socialista, è diventata un centro nevralgico di traffico, grattacieli e shopping.

Al centro l’altissima torre della televisione (368 m) orgoglio della Germania est, che si nota da gran parte della città.

Potsdamer Plats non è solo una piazza, ma un recente quartiere di Berlino sorto su un’area che un tempo era una desolata terra di nessuno perché tagliata in due dal muro. I migliori architetti internazionali hanno dato vita a questo straordinario progetto urbanistico innovativo che ospita cinema, musei, uffici, appartamenti, negozi.

Il Sony Center ne è un esempio impressionante con la grande cupola a vetri che ricopre una piazza accogliente con numerosi caffè in cui incontrarsi.

La città è una delle più green del mondo, con un efficente servizio di metropolitane, una rete di piste ciclabili, servizi efficenti, grandi parchi verdi. Piacevole da godersi in tutte le stagioni, vale sicuramente una visita di più giorni!

murales sul muro di Berlino

Era il novembre del 1989, il muro di Berlino iniziava ad essere demolito. Le immagine di migliaia di berlinesi festanti fecero il giro del mondo ed entrarono nella storia del travagliato secolo XX. Il muro per 28 anni era stato il simbolo della separazione delle due Germanie e della guerra fredda.

La divisione di Berlino in due sfere di influenza: quella dei paesi occidentali e quella dei Paesi socialisti era iniziata dopo la fine della seconda guerra mondiale, ma i berlinesi potevano spostarsi nelle due zone della città. Improvvisamente il governo della Germania est decise di porre fine all’esodo continuo di giovani berlinesi dell’est verso Berlino ovest. Nel giro di una notte fu eretta una barriera di filo spinato lungo il confine cui fece seguito nel giro di pochissimi giorni il muro, separando famiglie e amici e impedendo a molti di raggiungere i posti di lavoro.

Nei decenni successivi furono migliaia i berlinesi dell’est che tentarono con tutti i mezzi di fuggire all’ovest, molti vi persero la vita.

Oggi il muro è completamente smantellato, per decenni i banchetti improvvisati vicino alla Porta di Brandeburgo ne vendevano dei pezzetti, per lo meno loro li spacciavano per tali. A ricordo del buio periodo passato ne è stato lasciato un tratto che forma la East Side Gallery, la più lunga collezione di murales del mondo.

Artisti noti e meno noti da tutto il mondo a partire dagli anni ’90 ne hanno dipinto le grige e lugubri pareti con colorati e significativi murales molto fotografati dai turisti.

Da simbolo della guerra fredda e di tante sofferenze è diventato un simbolo di pace ed un monito.

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