San Silvestro

Perché il 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, è noto come giorno di San Silvestro? Chi fu San Silvestro?

Silvestro I fu il 33° papa, contemporaneo dell’imperatore Costantino. Sulla sua vita e i suoi miracoli sono note molte leggende, una di queste narra che avrebbe convertito Costantino al Cristianesimo. In realtà Costantino fu il primo imperatore romano che accettò il Cristianesimo e ne gestì il potere per tutto il suo regno impegnandosi a fondo nell’opera di cristianizzazione dello Stato, ma non fu Silvestro a convertirlo.

Silvestro prima della cessazione delle persecuzioni contro i cristiani si era rifugiato in un eremo in cima al Monte Soratte, a circa 40 Km da Roma, dove anticamente si venerava Sorano, divinità sacra alle popolazioni laziali.

Il Monte Soratte con il paese di Sant’Orèste (Rm)

Morto il papa precedente fu richiamato a Roma dove divenne prima vescovo, poi papa. Il suo pontificato durò a lungo, ben 21 anni, morì il 31 dicembre del 335, questo giorno gli fu dedicato già l’anno successivo alla sua morte.

Una curiosa leggenda lo lega di nuovo all’anno solare: si narrava che Silvestro si recò al Foro Romano per cacciarvi un drago che viveva vicino a una palude ed era nutrito dalle vestali. Il drago uccideva i passanti con il suo alito pestilenziale. Silvestro per raggiungerlo dovette scendere 365 scalini, i giorni dell’anno. La vittoria sul drago significava la chiusura della vecchia era dominata dalle religioni pagane e l’inizio di una nuova era nel segno del Cristianesimo.

Il Foro Romano e il Palatino

Il corpo di San Silvestro riposa all’interno della piccola chiesa a lui dedicata, nella centralissima piazza omonima.

Piazza San Silvestro con la chiesa sulla sinistra e il palazzo delle Poste

La chiesa di San Silvestro in capite è antichissima, fu costruita nell’VIII secolo sulle rovine del Tempio del Sole. Si chiama “in capite” perché vi è conservata una reliquia della testa di San Giovanni. La chiesa Fu restaurata più volte, il campanile romanico risale al secolo XII, la facciata è del 1700. Accanto è l’imponente edificio delle Poste del XIX secolo, che fu inizialmente un monastero annesso alla chiesa.

Buon anno nuovo a tutti quelli che mi leggono!

il Soratte, da montagna sacra a bunker antiatomico

Vides ut alta stet nive candidum Soracte” (Orazio, Odi, libro I, 9)

 “Vedi come il Soratte si erge candido per l’alta neve

m. Cosce

Il monte Soratte è ben visibile dalla periferia nord di Roma perché emerge come un’isola in mezzo alla Campagna Romana. E un’isola fu effettivamente nel lontanissimo passato geologico milioni di anni fa, durante il Pliocene, quando il mare arrivava a lambire quelli che sono ora i Monti Sabini. Non è particolarmente alto, non arriva a 700 metri, ma domina massiccio la pianura intorno ed è visibile da lontano.

m-soratte

Il suo nome si fa risalire al dio Sorano, venerato dalle popolazioni preromane che abitavano la zona, i Sabini, i Falisci e gli Etruschi. I sacerdoti di questo antichissimo dio erano gli Hirpi Sorani, i lupi di Sorano, su questo monte celebravano i loro oscuri riti, fra cui, come riportano gli antichi scrittori latini, quello di camminare a piedi nudi sulle braci ardenti portando come offerta per il dio le interiora degli animali uccisi in sacrificio.

I Romani, una volta diventati i dominatori, vi veneravano il dio Sorano-Apollo e in epoca cristiana fu frequentato da eremiti fra i quali, si dice, anche San Silvestro che divenne poi papa Silvestro I; vi si rifugiò fuggendo dalle persecuzioni dell’imperatore Costantino. In suo onore sulla sommità del monte fu eretta la chiesetta di San Silvestro, sul luogo del tempio di Apollo.

I resti di vari insediamenti religiosi sono ancora rintracciabili anche se in abbandono, fra questi la piccola chiesa rupestre di Santa Romana, sulle pendici del monte in mezzo al bosco conserva ancora una piccola vasca dentro la quale gocciola l’acqua di stillicidio della roccia sovrastante. Fino a pochi decenni fa le donne della zona che avevano partorito la bevevano per favorire la lattazione.

s-romana

Santa Romana

La montagna, di origine calcarea, è incisa da innumerevoli cavità, alcune di queste grotte, chiamate localmente i Meri furono descritte da Varrone che parla dei vapori mortiferi che emanano. In realtà non c’è nessun vapore mortifero esalato dai Meri, solo normale condensa di vapor acqueo, tanto che sono frequentati regolarmente dagli speleologi romani.

monte Soratte (RM), grotta della madonnina

Sulle pendici del monte si adagia il paese di Sant’Oreste, di origine molto antica, in una bellissima posizione dominante la sottostante valle del Tevere.

Sant'Orèste (Rm)

Poco distante dal paese a partire dal 1936, nei fianchi della montagna furono scavate una serie di gallerie come rifugio del comando supremo dell’esercito e del il Governo in caso di guerra.

Le alte gerarchie italiane non vi si rifugiarono mai: arrivò l’armistizio dell’8 settembre 1943, cui seguì la vergognosa fuga del re con i vertici dell’esercito e l’occupazione di Roma da parte dell’esercito tedesco.

Il comando supremo tedesco vi stabilì il suo quartier generale per contrastare l’avanzata dell’esercito degli Alleati . All’interno delle gallerie furono piazzati pezzi d’artiglieria il cui tiro poteva raggiungere la sottostante via Flaminia, importante arteria di comunicazione con il nord Italia.

monte-soratte-

Nel maggio del 1944 il complesso subì un pesantissimo bombardamento da parte degli aerei alleati e ne fu danneggiato. Dopo la liberazione di Roma da parte dell’esercito alleato, avvenuta pochi giorni dopo, il generale Kesselring diede l’ordine di abbandonare l’area dopo averla minata. I tedeschi risalirono verso nord seminando morte e terrore per i saccheggi e le rappresaglie.

Durante gli anni della guerra fredda parte delle stesse gallerie furono riconvertite per ospitare un bunker destinato a ospitare i membri del Governo italiano in caso di attacco atomico.

Oggi sono proprietà del comune di Sant’Oreste e sono parzialmente visitabili grazie all’operato di una associazione di volontari. Per informazioni e prenotazioni si può consultare il loro sito.

 

 

 

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