giro del mondo con i libri

Appuntamento extra con la staffetta di Blog in Blog, una staffetta fra blogger che scrivono contemporaneamente su un argomento comune in date prefissate.

Ho pensato un po’ cosa scrivere sull’argomento che l’amministratrice del gruppo ha scelto per questo appuntamento straordinario di fine mese: giro del mondo con i libri di fiabe? Con quelli di cucina? Con i classici?

Mi sono decisa quasi subito, il giro del mondo lo farò con un solo libro, per tenere fede alla mia formazione di biologa naturalista: “Viaggio di un naturalista intorno al mondo” scritto da Charles Darwin, per descrivere la straordinaria esperienza che lo portò giovanissimo ad imbarcarsi come naturalista a bordo della Beagle, un brigantino della marina militare inglese che doveva fare dei rilevamenti cartografici in America del sud e nel Pacifico.

darwin 034

Il viaggio durò cinque anni durante i quali il giovane Darwin fece innumerevoli esplorazioni e raccolse migliaia di campioni vegetali, animali e di rocce e fossili. La sua curiosità per gli aspetti naturalistici, ma anche culturali dei luoghi che visitava lo portò a fare acute osservazioni sulla straordinaria geologia dei luoghi, sulla paleontologia ed il clima, sull’indole ed i costumi degli abitanti.

I suoi appunti sono la base della teoria sull’evoluzione delle specie, che è attualmente non più una teoria, ma un dato di fatto, documentato da innumerevoli prove paleontologiche, genetiche, embriologiche e biogeografiche; riconosciuta e accettata da tutta la comunità scientifica.

Il suo viaggio è sicuramente quello che ogni naturalista sogna di fare; ogni luogo è esplorato con curiosità scientifica in ogni suo aspetto ed è raccontato in maniera attenta e vivida: 700 pagine di descrizioni evocative ed appassionanti.

https://i2.wp.com/medialab.sissa.it/minidarwin/images/darwin_beaglewhole.jpg

Le tappe del viaggio della Beagle (fonte: http://medialab.sissa.it/minidarwin/images/darwin_beaglewhole.jpg)

Il brigantino partì dal porto di Plymouth il 27 dicembre 1831 e la sua prima tappa furono le isole di Cabo Verde: “Veduto dal mare il contorno di Porto Praia ha un aspetto desolato. Il fuoco dei vulcani di epoche remote, e il calore ardentissimo del sole dei tropici hanno reso in alcuni punti il suolo inetto alla vegetazione. Il paese sale con successivi altipiani, frammisti ad alcune collinette a cono tronco, e l’orizzonte è limitato da una catena irregolare di monti più alti.”

Quindi attraversò l’Oceano ed arrivò a Rio de Janeiro; in Brasile il giovane naturalista vide per la prima volta con meraviglia ed ammirazione le foreste tropicali; ma si imbattè anche nell’orrore dello schiavismo, la cui brutalità lo colpì fortemente: “ Immaginate la probabilità che vi sta sempre sul capo, di vedere vostra moglie e i vostri bambini strappati dal vostro petto e venduti come animali al primo offerente! E questi sono fatti compiuti e sostenuti da uomini che professano di amare il loro prossimo come loro stessi, che credono in Dio e dicono pregando che sia fatta la sua volontà su questa Terra. Fa bollire il sangue, tremare il cuore, il pensiero che noi inglesi e i nostri discendenti americani, con il loro vantato grido di libertà, abbiano compiuto e compiano ancora simili delitti.” I suoi sentimenti sono accanto ai poveri neri: visitando un luogo in cui alcuni schiavi fuggiti furono ripresi da una compagnia di soldati, salvo una vecchia donna che aveva preferito buttarsi da un dirupo, pur di non tornare in schiavitù, commentò: “In una matrona romana quest’atto sarebbe stato chiamato amore nobilissimo di libertà, in una povera nera era solo brutale ostinazione”.

Il brigantino proseguì per Montevideo, quindi si diresse ancora più a sud verso la Patagonia. Qui Darwin, lasciata la nave,  attraversò la regione a cavallo, accompagnato da un gruppo di gauchos, dividendo con loro il modo di vivere spartano e provando a cacciare con le bolas. “La superficie è al tutto livellata e si compone di masse tondeggianti miste a terra bianchiccia. Qua e là crescono alcuni ciuffi d’erba bruna, e ancora più rari sorgono alcuni cespugli spinosi”. In Patagonia trova ossa fossili di animali giganteschi portate alla luce dal dilavamento dei fiumi.

Risalito a bordo del brigantino, questo fece rotta verso le Falkland e poi verso la Terra del Fuoco e il promontorio di Capo Horn che apparì “nella sua propria forma: velato dalla nebbia, il suo scuro profilo circondato da un uragano di vento e acqua“. Ispezionarono con alcune barche il canale  Beagle, nel quale “parecchie grosse balene mandavano fuori i loro getti”. Il panorama intorno è splendido, “In molte parti magnifici ghiacciai scendono dal fianco del monte al livello dell’acqua. E’ difficile immaginare qualche cosa di più bello dell’azzurro di berillo di questi ghiacciai, specie col contrasto con il bianco opaco della superiore distesa di neve”.

VIAGGI: alla scoperta della Patagonia

(fonte http://www.siciliaonline.it)

Doppiato il Capo risalirono verso nord, lungo le coste del Pacifico e sbarcarono in Cile, a Valparaiso. Da qui iniziò la sua lunga escursion via terra che lo portò ad attraversare  la Cordigliera delle Ande ed a salire sul Peuquenes a quasi 4 mila metri di altezza, “Ci si presentò una bellissima vista. L’atmosfera splendidamente chiara; il cielo azzurro intenso, le valli profonde; i profili selvaggiamente spezzati;  i mucchi di rovine ammassati durante il corso dei secoli; le rocce brillantemente colorite, contrastanti con le tranquille montagne di neve”.

Nell’isola di Chiloe assistette all’eruzione del vulcano Osorno, e sperimentò la potenza distruttrice di un violento terremoto che colpì la città di Concepciòn. “La terra, che fino dalla nostra infanzia, abbiamo considerato come tipo di solidità, ha oscillato come una crosta sottile sotto i nostri piedi; e vedendo le opere dell’uomo rovesciate in un istante, abbiamo sentito la piccolezza della sua tanto vantata potenza.”

Iniziò poi l’esplorazione delll’arcipelago delle Galapagos, dove  le sue osservazioni sulla fauna lo porteranno ad accumulare prove per formulare la sua teoria sull’origine delle specie. In particolare le sue deduzioni derivarono dall’osservazione della diversità dei becchi dei fringuelli nelle diverse isole, ognuno adattato a sfruttare un particolare alimento. Così come nota la diversità, nelle diverse isole, delle testuggini e quella delle lucertole.” Parecchie delle isole hanno la propria specie di tartarughe, di tordi beffeggiatori, di fringuelli e di numerose piante, e queste specie hanno gli stessi costumi generali, occupano situazioni analoghe e tengono lo stesso posto nell’economia naturale di questo arcipelago, tanto da colpire di meraviglia”.

http://magazine.linxedizioni.it/files/2011/01/Darwins_finches_by_Gould.jpg

La tappa successiva del lungo viaggio fu Tahiti, dove Darwin rimase colpito dalla bellezza dei luoghi e degli abitanti e dalla loro “amorevolissima ospitalità”. Poi il brigantino salpò verso la Nuova Zelanda e quindi fece rotta verso l’Australia, dove oltre alle sue osservazioni naturalistiche nota che “Il numero degli indigeni va rapidamente scemando… Questa diminuzione, senza dubbio deve essere attribuita in parte all’introduzione delle bevande spiritose, alle malattie europee e alla graduata estinzione degli animali selvatici”.

Il viaggio proseguì ancora per le isole di Keeling, a metà strada fra Australia e Sri Lanka, e l’arcipelago delle Maldive, fra atolli e barriere coralline, che descrive commentando, “Sentiamo sorpresa quando i viaggiatori ci narrano delle grandi dimensioni delle piramidi e di altre grandiose rovine, ma quanto insignificanti sono le maggiori di queste, quando vengono comparate a questi monti di pietra accumulati dall’opera di vari e delicati animali! E’ questa  una meraviglia che non colpisce dapprima gli occhi del corpo ma, riflettendoci dopo, colpisce gli occhi della mente”.

Le ultime tappe prima del ritorno in Inghilterra furono le Isole Maurizio e s. Elena, che lo colpì per la sua flora unica, quindi dopo una sosta in Brasile,  a Capo Verde ed alle Azzorre, la nave giunse in Inghilterra, dopo quasi cinque anni.

Nelle considerazioni che fece alla fine del suo voluminoso diario Darwin scrive:”Vi sono parecchie sorgenti di piacere in un lungo viaggio….La carta del mondo cessa di essere ignota; diviene un quadro pieno di figure svariatissime ed animate. Ogni parte assume proprie dimensioni; i continenti non si considerano con lo stesso occhio come le isole, o le isole non si guardano come macchiette, mentre in verità sono più grandi di molti regni d’Europa”. Ed ancora raccomanda agli altri naturalisti di intraprendere viaggi simili: “L’effetto sarà quello di insegnargli una gioconda pazienza, lo libererà dall’egoismo, gli darà l’abitudine di operare da sè, e fare il meglio possibile in ogni circostanza”.

Sono alla fine di questo lungo post, la lettura di questo libro mi ha portato in giro per il mondo, a rivivere esperienze, che io nella mia vita potrò fare solo in minima parte, ma è stato un giro del mondo virtuale, molto interessante!

Dove ci porteranno i libri degli altri partecipanti alla staffetta? Per scoprirlo basta seguire la lista!

1) Casa Organizzata – http://www.4blog.info/casaorganizzata

2) Micaela Le M Cronache – http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta

3) Federicasole – http://lamiadolcebambina.blogspot.com

4) Federica Rossi – http://mammamogliedonna.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

5) Marilu – http://partoutml.blogspot.it/

6) Mamma & Donna – http://www.mammaedonna.info

7) Impronta di mamma – http://improntadimamma.blogspot.it

8) Quellocheunadonnadice- www.quellocheunadonnadice.blogspot.it

9) Palmy Learning is experience http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

10) Alessandra – https://fiorievecchiepezze.wordpress.com

11) Desy www.letturealcontrario.com

12) Norma – http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/

13) Il mondo di Cì – http://ilmondodici.blogspot.com/

14) maryclaire perle&cose http://www.maryclaire-perlecose.blogspot.it/

15) Ferengi in Bruxelles http://ferengibruxelles.wordpress.com/

16) Accidentaccio – http://accidentaccio.blogspot.com

17) Il pampano – http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

18) Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it

19) Mammachecasa! http://mammachecasa.blogspot.co.uk/search/label/Staffetta%20Di%20blog%20in%20blog

20) Ostuni Mag http://www.ostunimagazine.com/

Il prossimo appuntamento con la staffetta sarà il 15 maggio con un nuovo argomento a sorpresa.

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11 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. marziadonnasudueruote
    Apr 30, 2013 @ 09:37:34

    beh anche se non sono una vera e propria naturalista anch’io sogno n viaggio così :))))

    Mi piace

    Rispondi

  2. Norma
    Apr 30, 2013 @ 09:56:57

    Che lavoro!
    Complimenti!
    Ciao
    Norma

    Mi piace

    Rispondi

  3. Marilu
    Apr 30, 2013 @ 12:30:53

    E anche questa volta la staffetta ci ha regalato tanti punti di vista diversi!

    Mi piace

    Rispondi

  4. ilmondodici
    Apr 30, 2013 @ 12:46:37

    Un lungo approfondimento, molto interessante! Ciao!

    Mi piace

    Rispondi

  5. tinella
    Apr 30, 2013 @ 13:11:42

    complimenti per il post, un’interpretazione davvero originale.

    Mi piace

    Rispondi

  6. profpalmy
    Apr 30, 2013 @ 17:22:12

    A proposito di questo tema allora ti consiglio, nel caso non l’avessi letto, Strane creature di Tracy Chevalier!

    Mi piace

    Rispondi

  7. profpalmy
    Apr 30, 2013 @ 17:23:02

    E un’altra cosa, fai già parte del gruppo di lettura che ho creato, Segnalibro? Cercalo su Facebook, ti aspetto!

    Mi piace

    Rispondi

  8. alesprint
    Apr 30, 2013 @ 17:47:32

    Grazie, mi farebbe piacere farne parte.

    Mi piace

    Rispondi

  9. MammaMoglieDonna
    Apr 30, 2013 @ 23:32:16

    davvero interessante

    Mi piace

    Rispondi

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